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Cambiare indirizzo email, ecco come fare

È cosa nota: alcuni provider Internet italiani hanno da tempo attivato limitazioni che impediscono di accedere da qualunque client email se non si utilizza una connessione di rete del medesimo fornitore. Dinanzi a queste restrizioni non sono pochi gli utenti a manifestare l'esigenza di cambiare indirizzo email.

Consultare la propria casella di posta da web è infatti estremamente limitante, soprattutto nell'era del “tutto connesso” e dell'utilizzo di un gran numero di dispositivi per accedere al medesimo account email.

Quando si sceglie di cambiare indirizzo email, è bene tenere presenti alcuni aspetti fondamentali. Oggi è infatti estremamente consigliato, soprattutto se si usano più dispositivi diversi per accedere al proprio account di posta, orientarsi su un servizio che permetta l'uso del protocollo IMAP.
Il protocollo IMAP è nato, infatti, proprio con lo scopo di facilitare la consultazione della posta da più dispositivi differenti senza essere costretti, come accade nel caso di POP3, ad “equilibrismi” tutt'altro che pratici (come lasciare la posta elettronica sul server e scaricarla definitivamente solo da un device).

Nell'articolo Differenza tra POP3 e IMAP: cosa cambia nella ricezione della posta abbiamo chiarito perché IMAP e diverso da POP3 e quando dovrebbe essere usato.


Nel caso di IMAP, i messaggi sono lasciati sul server di posta e memorizzati temporaneamente nella cache del client email. In questo modo, è possibile interagire coi messaggi anche in modalità offline (gli aggiornamenti saranno applicati alla riconnessione). Eventuali tag ed etichette associate ai messaggi, verranno aggiornate lato server ed appariranno sui dispositivi autorizzati a connettersi con lo stesso account di posta.
IMAP, inoltre, consente di scaricare velocemente le email: gli allegati, infatti, vengono ignorati fintanto che l'utente non li richiede espressamente interagendo con le funzionalità integrate nel client email.

Nell'articolo Scaricare la posta da più computer o dispositivi senza perdere i messaggi, al paragrafo Quando non è possibile usare IMAP e si vuole comunque scaricare la posta da più computer, abbiamo visto come sia possibile scaricare la posta elettronica, via POP3 (quindi senza usare IMAP), da più dispositivi.
Si tratta comunque di soluzioni ampiamente meno pratiche rispetto all'adozione del protocollo IMAP.

Se si decide di cambiare indirizzo email e si utilizzano più dispositivi, è quindi bene guardare a quegli account che supportano anche il protocollo IMAP.

Allo stesso modo, bisogna accertarsi che l'account di posta che si intende attivare, supporti anche lo scambio di informazioni tra client e server (e viceversa) utilizzando la cifratura SSL/TLS (e ciò sia per l'invio della posta elettronica che per la ricezione).

Gli aspetti maggiormente meritevoli di attenzione quando si decide di cambiare indirizzo email, poi, sono quelli illustrati nell'articolo Creare un indirizzo email: quale servizio scegliere.
Nell'articolo abbiamo presentato 10 punti da tenere in considerazione allorquando si volesse cambiare indirizzo email.

I parametri da annotare per configurare l'account email in un qualunque client di posta, sia sui sistemi desktop/notebook che sui dispositivi mobili, sono riassunti in questo specchietto preparato da Apple.

Impostare il nuovo account di posta sul client email

Indipendentemente dal fatto che si utilizzi un client email su desktop/notebook (Outlook, Outlook Express, Windows Mail, Windows Live Mail, Thunderbird, Eudora, l'app Posta di Windows 8.1 o di Windows 10, Opera Mail, Evolution su Linux, Mail su Mac OS X,...) oppure un client email per dispositivi mobili (Mail su Apple iOS, Email o Gmail su Android,...) per cambiare indirizzo email è innanzi tutto necessario configurare il nuovo account di posta elettronica.

La procedura differisce da un client email all'altro ma in tutti i casi si dovranno impostare:

- nome del nuovo account di posta
- password corrispondente
- dati del server di posta in ingresso
- dati del server di posta in uscita


Nelle ultime versioni di Microsoft Outlook, è necessario cliccare sul menu File, scegliere Aggiungi account, selezionare POP o, meglio IMAP (se consentito dall'account creato), quindi inserire i dati generali quali nome dell'account (da scegliere liberamente), indirizzo email, server di posta in arrivo, server di posta in uscita ed informazioni di accesso (nome utente e password). Il nome utente, di solito, è identico all'indirizzo email.

Se, come abbiamo consigliato in precedenza, si utilizza un server di posta che permette l'uso della crittografia sia per la posta ricevuta che per quella inviata (i messaggi viaggiano in forma cifrata fra client e server – e viceversa – risultando illeggibili da chiunque si ponesse in ascolto tra i due “interlocutori”), in Outlook bisognerà cliccare sul pulsante Altre impostazioni, selezionare la scheda Server della posta in uscita, attivare Il server della posta in uscita (SMTP) richiede l'autenticazione e scegliere Utilizza le stesse impostazioni del server della posta in arrivo.

Nella scheda Impostazioni avanzate di solito bisogna impostare le seguenti porte a seconda dei protocolli usati non dimenticandosi di selezionare SSL/TLS dalla casella Utilizzare il tipo di connessione crittografata seguente.

POP3 porta 995
IMAP porta 993

SMTP (posta in uscita) porta 465



In Mozilla Thunderbird è invece necessario selezionare Impostazioni account dal menu Strumenti quindi cliccare sul pulsante Azioni account quindi su Aggiungi account di posta.

Bisognerà quindi indicare un nome da assegnare all'account quindi specificare indirizzo email e password corrispondente.

Dopo la visualizzazione del messaggio Ricerca in corso dei parametri di configurazione provando nomi di server comunemente usati, i parametri preimpostati potrebbero, spesso, non risultare corretti.
Si dovrà perciò cliccare sul pulsante Configurazione manuale quindi indicare le impostazioni corrette sia per il server di posta in arrivo (POP3/IMAP) che per quello di posta in uscita (SMTP).
Diversamente rispetto ad Outlook, nel caso di Thunderbird si ha la possibilità di impostare, in un'unica schermata, tutti i parametri per l'accesso all'account di posta.


Nelle caselle Porta, SSL ed Autenticazione bisognerà indicare la porta usata per l'accesso all'account con il protocollo indicato quindi specificare se attivare la cifratura (caldamente consigliato).
Non attivando alcuna forma di cifratura, Thunderbird ricorda - con un messaggio di allerta - che le informazioni scambiate col server di posta potrebbero essere, almeno sulla carta, intercettate da parte di terzi.

Utilizzando il protocollo IMAP sarà anche possibile creare delle cartelle personalizzate che saranno accessibili ed utilizzabili da tutti gli utenti che si collegheranno, dai vari dispositivi, alla medesima casella di posta (tipicamente sia da client email che da interfaccia web).

Alcune informazioni aggiuntive:
- Configurare posta in Windows 10 con l'app di sistema
- Come usare Gmail su Android con altri account di posta
- Perché Google considera Thunderbird un'applicazione meno sicura?

Attivare l'inoltro dei messaggi di posta (forwarding) dal vecchio al nuovo account

Dopo aver configurato il nuovo account email, una delle operazioni più sensate da effettuare consiste nell'attivazione del forwarding ossia dell'inoltro dei messaggi dal vecchio al nuovo account.

Il forwarding, tipicamente, è attivabile in quasi tutti gli account di posta accedendo alla configurazione web dell'indirizzo email.
Come indirizzo email sul quale inoltrare la posta elettronica ricevuta sul vecchio indirizzo, basterà indicare il nuovo account appena attivato.

Spostare i messaggi dal vecchio al nuovo account

Se si fosse interessati a spostare le email dal vecchio al nuovo account, è possibile farlo comodamente via IMAP (Trasferire e-mail da un account all'altro via IMAP).
Ovviamente però è indispensabile che anche il vecchio account permetta l'utilizzo del protocollo IMAP.


In alternativa, nel caso in cui si fosse abituati a lasciare la posta sul server utilizzando il protocollo POP3, si potrà verificare se il nuovo account (Gmail ed Outlook lo consentono) permetta di scaricare direttamente le email dal vecchio account specificandone le credenziali.

Nel caso di Google, è interessante sapere che un unico account di posta può trasformarsi in più indirizzi email (vedere l'articolo Configurare Gmail ed usare l'account al meglio al paragrafo Account multipli Gmail, una possibilità poco conosciuta).

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