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Come configurare una rete VPN professionale con OpenVPN e DD-WRT

Una VPN (acronimo di Virtual Private Network) può essere considerata come un'estensione di una rete privata che si occupa di instaurare dei "collegamenti" tra due o più sistemi che debbono scambiarsi dati in modo sicuro, utilizzando una rete condivisa o comunque pubblica qual è Internet.
Una rete VPN permette di scambiare dati in modo simile a quanto accade in una connessione privata punto-punto. L'approccio utilizzato dà modo di rendere il computer remoto parte di una rete privata interna alla struttura aziendale creando un "tunnel" virtuale attraverso la rete Internet.
Per simulare un collegamento punto-punto, i dati vengono incapsulati con l'aggiunta di un'intestazione che fornisce le informazioni di routing e cifrati in modo da renderne possibile la lettura da parte di eventuali aggressori, sprovvisti delle necessarie chiavi crittografiche.

OpenVPN è una valida soluzione opensource, disponibile per svariati sistemi operativi, che consente di implementare una VPN professionale a costo zero. Accanto ad OpenVPN utilizzeremo DD-WRT, un firmware personalizzato in grado di supportare decine di router differenti, delle marche più disparate. Il software viene rilasciato sotto licenza GNU GPLv2 ed è quindi utilizzabile senza problemi in qualunque contesto d'impiego, sia in ambienti domestici che commerciali. DD-WRT offre anche la possibilità di utilizzare OpenVPN: il suo modulo server consente di accettare connessioni in ingresso da parte dei client autorizzati. Questi ultimi saranno così in grado di navigare su Internet "in modo sicuro", passando attraverso un tunnel crittografato ed evitando che i dati inviati e ricevuti possano essere intercettati da qualche malintenzionato. E' ovvio, quindi, che una connessione VPN si rivela di vitale importanza ogniqualvolta ci si trovasse, in qualunque parte del mondo, ad usare un collegamento potenzialmente rischioso (una rete Wi-Fi pubblica od un network sconosciuto) per la riservatezza dei propri dati. Il "tunnel" virtuale permetterà di accedere alla rete Internet ed alla propria LAN domestica od aziendale servendosi di un canale cifrato: tutte le informazioni in transito non potranno così essere carpite da parte degli eventuali aggressori "in ascolto".

L'utilizzo di un firmware personalizzato qual è DD-WRT ha un'innegabile vantaggio: lasciando il router acceso, si potrà "navigare" in Rete in tutta sicurezza, in qualuque angolo del globo ci si trovi, senza esporre informazioni personali e senza correre, quindi, alcun rischio.


Il firmware di un dispositivo qual è un router può essere pensato come un "programma" integrato capace di interagire con i vari componenti hardware. In apparati di media complessità quali sono i router, il termine firmware ha un significato più ampio stando ad indicare anche il vero e proprio sistema operativo preinstallato nel dispositivo. Tutti i moderni router dispongono di una comoda interfaccia web che, accessibile semplicemente ricorrendo al browser, permette di gestire in modo agevole la configurazione del device e regolare in profondità il suo comportamento.
Quando si acquista un router, di qualunque marca, questo utilizza di default un firmware (da mantenere possibilmente aggiornato nel corso del tempo attraverso l'applicazione degli update ufficiali) sviluppato dai tecnici dell'azienda produttrice.
Talvolta, però, alcune interessanti funzionalità non sono implementate direttamente all'interno del firmware ufficiale: un prodotto a costo zero quale DD-WRT consente di abilitare caratteristiche di grande interesse per gli utenti più esperti (routing statico, gestione di reti VPN, esecuzione di operazione su base programmatica e così via).
Se si dispone di un router ormai fuori garanzia e si volessero saggiare i vantaggi derivanti dall'impiego di DD-WRT, è sufficiente fare riferimento al sito web ufficiale del progetto per ottenere tutte le informazioni del caso.

In particolare, la prima operazione da effettuare, consiste nel cercare il modello del proprio router all'interno del database di DD-WRT (ved. questa pagina). Digitando il modello del dispositivo di cui si è in possesso, è possibile stabilire immediatamente se tale router sia o meno supportato da DD-WRT. Alcuni router, ad esempio quelli equipaggiati con il chipset Marvell, non supportano in nessun modo l'installazione del firmware DD-WRT.

Attenzione! L'installazione di DD-WRT effettuata "con leggerezza" e senza seguire attentamente tutti i passaggi raccomandati potrebbe condurre al cosiddetto "bricking" del dispositivo ovvero all'impossibilità di accedervi. Suggeriamo quindi di agire con la massima cautela tenendo presente che qualunque modifica apportata al funzionamento del router viene effettuata sotto la vostra piena ed esclusiva responsabilità. In questo articolo vogliamo fornire solamente alcuni indicazioni a valore generale che però dovranno essere approfondite consultando il sito ufficiale di DD-WRT e le pagine di supporto per ciascun modello di router.


- Prima di installare il firmware DD-WRT è sempre necessario effettuare un hard reset del router. Così facendo si perderanno tutte le configurazioni personalizzate precedentemente applicate al dispositivo. L'operazione di hard reset si concretizza nella cosiddetta procedura 30/30/30.
Illustrata dettagliatamente a questo indirizzo, può essere riassunta in tre passi: il primo, consiste nella pressione del pulsante "reset" del router per un periodo di tempo pari a 30 secondi; in seconda battuta – sempre tendendo premuto il pulsante "reset" del router – si dovrà scollegare il dispositivo per 30 secondi; infine, come ultimo passo, si dovrà ricollegare il device alla rete elettrica continuando a mantenere premuto il tasto di "reset" per ulteriori 30 secondi. La medesima prassi deve essere applicata prima e dopo qualunque upgrade o downgrade del firmware. Infine, non si debbono mai usare file di backup della configurazione che siano stati generati con differenti versioni del firmware adottato.
Prima di procedere, suggeriamo di controllare le pagine di supporto che sono state create dagli autori di DD-WRT sul sito web del progetto (ved. il Wiki ufficiale).


Per installare DD-WRT sul proprio router sovrascrivendo il firmware preinstallato, si dovrà accedere al pannello di controllo web (esempio: http://192.168.1.1 o http://192.168.0.1), digitare le credenziali d'accesso corrette, portarsi nella sezione Amministrazione (l'esatta denominazione potrebbe differire da un modello di router all'altro), selezionare Aggiornamento software od Aggiornamento firmware e selezionare il file .bin di DD-WRT scaricato dal sito ufficiale del progetto.

L'operazione di caricamento del firmware di DD-WRT potrebbe durare diversi minuti. E' importante non interrompere per nessun motivo l'operazione ed assicurarsi, prima di effettuarla, ancora una volta, di aver seguito tutti i suggerimenti pubblicati sul sito web di DD-WRT.
Al termine dell'aggiornamento, non appena verrà confermata l'avvenuta operazione, si dovrà effettuare nuovamente la procedura di hard reset 30/30/30 precedentemente riassunta.

A questo punto, si potrà accedere al pannello di amministrazione di DD-WRT digitando, tipicamente, l'indirizzo http://192.168.1.1 nel browser web.

Al primo accesso in DD-WRT verrà richiesto di modificare le credenziali d'accesso usate per l'ingresso nel nuovo pannello di amministrazione del router:

Nei campi Router Username e Router Password si dovranno specificare, rispettivamente, un nome utente ed una password, sufficientemente lunga e complessa, per accedere all'interfaccia di amministrazione di DD-WRT. La medesima password dovrà essere ovviamente ripetuta nel campo Re-enter to confirm.


  1. Avatar
    marem
    09/04/2013 17:22:09
    Ciao volevo chiederti se inserendo un indirizzo di posta elettronica tipo "mariorossi@gmail.com" nella voce set KEY_EMAIL e quindi inserendo il nome azienda "mariorossi" in set KEY_ORG=MiaAzienda influenza il funzionmento delle VPN . Ossia per farla funzionare è necessario usare un account registrato come sito internet intestato a proprio nome? set KEY_COUNTRY=IT set KEY_PROVINCE=IT set KEY_CITY=Milano set KEY_ORG=MiaAzienda set KEY_EMAIL=miaemail@miaazienda.it
  2. Avatar
    Lettore anonimo
    24/05/2012 15:56:46
    Nulla da fare, ho provato anche con la versiobe 2.1.4 ma ottengo lo stesso risultato. CHiedo una cosa: se lo facessi su un'altro pc, poi potrei spostare i certificati? Lo chiedo perchè magari posso provare su una macchina xp e poi spostare il certificato client sul mio pc con windows 7.
  3. Avatar
    Lettore anonimo
    24/05/2012 14:47:59
    Sto usando la versione 2.2.2, cioè quella disponibile sul sito. Se la trovo magari posso fare anche una prova con la versione da voi indicata
  4. Avatar
    Michele Nasi
    24/05/2012 13:06:12
    Che versione di OpenVPN stai utilizzando? La procedura è stata verificata più volte usando OpenVPN 2.1.4, come indicato nell'articolo. Con le release seguenti sono state introdotte delle modifiche; non vorrei fosse questo il motivo per cui non riesci ad applicare tutti i passaggi.
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    peg1987
    24/05/2012 12:20:26
    Ciao, grazie per la guida ma io ho 2 problemi. il primo è che il comando clear-all non funziona correttamente e dice: Sintassi del comando errata Sintassi del comando errata 1 file copiati 1 file copiati Poi il comando build-dh non fa nulla. Sembra in attesa di qualcosa ma dopo 20 minuti non ha fatto ancora nulla. Quando lo termino dice "unabled to load DH parameters" Ho installato anche openssl visto che prima diceva che non trovava un file. Cosa devo fare? Ho windows 7 64 bit
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    peg1987
    24/05/2012 11:44:05
    Ciao, io ho un problema. Arriavo al punto di generazione chiavi mi blocco: la prima volta che ho lanciato il comando build-dh mi ha dato errore perchè non c'era installato openssl. L'ho installato e non mi ha dato più l'errore, tuttavia non succede nulla. Cioè si vede che qualcosa sta lavorando perchè il cursore va a capo e lampeggia, però anche dopo 20 min non è cambiato nulla (quando lo termino compare Expecting: DH parameters). Altra cosa che è successa prima è che il comanddo clean all mi da questo risultato: Sintassi del comando errata Sintassi del comando errata 1 file copiati 1 file copiati Cosa sbaglio? come posso rimediare?
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