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mercoledì 8 giugno 2022 di 2725 Letture
Servizi VPN scappano dai Paesi che impongono la conservazione dei log: il caso India

Servizi VPN scappano dai Paesi che impongono la conservazione dei log: il caso India

Surfshark ed ExpressVPN annunciano la rimozione dalla rete dei loro server VPN installati fisicamente in India. Saranno sostituiti da server virtuali: ecco perché.

I servizi VPN consentono di superare censure, limitazioni geografiche e proteggere la sessione di navigazione online grazie all'utilizzo di un tunnel crittografato.

Abbiamo visto nel dettaglio cos'è una VPN e quali sono i migliori servizi. Abbiamo inoltre spiegato cos'è la portabilità transforntaliera e perché le VPN sono invise alla maggior parte delle piattaforme di streaming.

Presentando le caratteristiche più utili di una VPN abbiamo detto che i servizi maggiormente attenti alla privacy degli utenti stabiliscono la sede legale in Paesi che non si trovano nella lista Fourteen Eyes. L'elenco completo è pubblicato in questa pagina.

In questo modo il gestore del servizio VPN non è tenuto a mantenere un file di log ovvero un registro contenente almeno gli indirizzi IP reali degli utenti e gli orari di connessione.

È una nazione come l'India ad aver trovato il "grimaldello" normativo per ostacolare l'utilizzo dei servizi VPN: tutti i provider saranno a breve obbligati a conservare un log delle connessioni effettuate dagli utenti per almeno 180 giorni.

Così sia Surfshark che ExpressVPN hanno deciso di lasciare il Paese rimuovendo i server VPN fisicamente utilizzati in India.

In un breve comunicato Surfshark spiega che un'azione normativa così radicale avrà un forte impatto sulla privacy di milioni di persone che vivono in India, sarà molto probabilmente controproducente e danneggerà fortemente la crescita del Paese.

I portavoce di Surfshark hanno confermato che tutti i server fisici usati in India saranno spenti e disconnessi dalla rete. Al loro posto saranno usati server virtuali fisicamente dislocati a Singapore e Londra che permetteranno comunque di ottenere e utilizzare un IP pubblico indiano. In questo modo Surfshark potrà continuare con la sua politica "no-log".

Sostanzialmente identica la presa di posizione di ExpressVPN che ha criticato la decisione del governo indiano per poi confermare lo spegnimento dei server fisici in India e la sostituzione con una batteria di server virtuali collocati in altri Paesi.

"Non memorizziamo né raccogliamo dati che potrebbero identificare un individuo e la sua attività online. Descriviamo questo nella nostra informativa sulla privacy", spiega ExpressVPN. "Abbiamo anche progettato specificamente i nostri server VPN in modo che nessuno sia in grado di accedere ai dati gestiti conservando temporaneamente tutti i dati solo nella memoria RAM".


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