Rufus 4.14 cambia tutto: installa Windows senza clic e rimuove Copilot, Teams, Outlook

Rufus 4.14 introduce l'installazione automatica di Windows senza clic e rimuove Copilot, Teams e Outlook direttamente durante il setup, offrendo un controllo completo del sistema fin dal primo avvio.

Con l’ultimo aggiornamento (versione 4.14), Rufus compie un salto netto rispetto al suo ruolo storico di creatore di supporti USB avviabili. Il progetto guidato da Pete Batard introduce una serie di funzionalità che trasformano radicalmente il modo in cui viene preparata e distribuita un’installazione di Windows, con un livello di controllo che va ben oltre quello previsto da Microsoft stessa.

Si tratta di interventi profondi che incidono sul comportamento dell’installer di Windows, sulle politiche di sistema e persino sulle componenti di sicurezza legate al boot. Il risultato è uno strumento che non si limita più a “scrivere una immagine ISO su USB“, ma che diventa un orchestratore completo dell’esperienza di installazione.

Il changelog contiene le ultime novità aggiunte in Rufus (la versione 4.14 è al momento disponibile in beta; download): abbiamo però voluto evitare di soffermarci alla superficie, analizzando il codice sorgente di Rufus per verificare come le nuove funzioni risultano implementate.

Novità Rufus nuova versione

Installazione automatica di Windows 11 e Windows 10: il concetto di “silent installation

Una delle innovazioni più incisive è la possibilità di eseguire un’installazione di Windows 10 e Windows 10 completamente automatica, senza alcun input da parte dell’utente. Non si parla di una semplice automazione guidata: Rufus è in grado di generare un file autounattend.xml che istruisce il setup di Windows a cancellare il disco, creare le partizioni necessarie e installare il sistema operativo sulla prima unità disponibile.

L’approccio adottato da Rufus è sovrapponibile con quello per l’installazione non presidiata di Windows 11, della quale avevamo parlato anni fa.

Dal punto di vista tecnico, il file autounattend.xml inserito da Rufus nel supporto d’installazione USB effettua la selezione automatica dell’unità di destinazione (DiskID 0); cancella l’intero contenuto (WillWipeDisk true); crea la partizione EFI (necessaria per l’avvio del sistema), MSR (Microsoft Reserved, utilizzata dal sistema operativo per la gestione interna del disco) e la partizione primaria destinata ai dati e all’installazione del sistema operativo.

Questa modalità “speciale” elimina completamente le schermate intermedie dell’installer di Windows, trasformando l’intero processo in un’operazione del tutto automatizzata. È una funzione che può accelerare enormemente la distribuzione di Windows, ma richiede attenzione: una configurazione errata può portare alla cancellazione non intenzionale dei dati.

I più curiosi possono trovare nel file sorgente wue.c di Rufus, i passaggi aggiungi ad autounattend.xml: cercate quanto segue if (flags & UNATTEND_SILENT_INSTALL).

Addio a Copilot, Teams e Outlook: la nuova opzione Quality of Life

Tra le novità più interessanti che arricchiscono Rufus anche la nuova opzione Quality of Life, una scelta progettuale che punta a ridurre drasticamente l’invasività delle componenti software preinstallate in Windows da Microsoft.

Attivando questa opzione, Rufus inserisce nel processo di installazione una serie di comandi che intervengono direttamente sulla configurazione del sistema:

  • rimozione di applicazioni come Teams, Outlook e OneDrive;
  • disabilitazione di Microsoft Copilot tramite chiavi di registro;
  • blocco delle funzionalità consumer come suggerimenti, news e feed;
  • disattivazione di elementi di telemetria e ottimizzazioni cloud.

Queste modifiche sono applicate durante il primo avvio del sistema operativo tramite script inseriti nella fase RunSynchronous del setup non presidiati. Il punto interessante non è tanto la natura delle modifiche – già note agli utenti avanzati – quanto la loro integrazione nativa nel flusso di installazione.

Sempre nel file wue.c citato in precedenza, si può andare alla ricerca di quanto segue la riga if (flags & UNATTEND_QOL_ENHANCEMENTS) in modo da verificare le operazioni eseguite automaticamente da Rufus al primo avvio di Windows 10 e Windows 11.

Controllo avanzato del Secure Boot con SkuSiPolicy.p7b

Un’altra introduzione significativa riguarda la gestione del file SkuSiPolicy.p7b, collegato agli aggiornamenti di sicurezza descritti nella KB5042562.

Rufus offre ora la possibilità di copiare automaticamente questo file nella partizione EFI (ESP) durante l’installazione. Il processo avviene montando temporaneamente la partizione di sistema e copiando il file nella directory \EFI\Microsoft\Boot.

L’operazione coinvolge un’area estremamente delicata ovvero la catena di avvio sicuro: la presenza o meno del file SkuSiPolicy.p7b può influenzare il comportamento del Secure Boot, specialmente in contesti aggiornati con nuove policy di Microsoft.

Windows To Go e bcdboot: compatibilità con le nuove policy di avvio

Sul fronte Windows To Go, funzionalità che permette di avviare Windows 10 e Windows 11 da un supporto USB esterno, Rufus introduce un aggiornamento tecnico fondamentale.

Le versioni recenti di bcdboot hanno modificato il modo con cui sono gestiti i bootloader, introducendo varianti legate alle nuove certificate authority (come la Microsoft 2023 CA). Ciò ha creato potenziali incompatibilità durante la creazione di ambienti portabili.

Rufus interviene in modo mirato:

  • rileva automaticamente le capacità della versione di bcdboot disponibile;
  • decide se utilizzare parametri come /offline e /bootex<(/code>;
  • crea manualmente la directory EFI\Microsoft\Boot quando necessario;
  • evita l’uso automatico dei nuovi bootloader quando non compatibili.

È uno schema appropriato che consente di mantenere la compatibilità anche su sistemi più vecchi o configurazioni particolari, riducendo drasticamente gli errori durante la creazione di unità avviabili Windows To Go.

Interfaccia più chiara: ogni opzione è spiegata

Un miglioramento apparentemente semplice, ma in realtà molto utile, è l’introduzione di tooltip per tutte le opzioni del dialogo di installazione.

Ogni voce della finestra di dialogo Windows User Experience proposta da Rufus dopo la scelta del supporto USB e la selezione di Windows 10 o Windows 11 come sistema operativo da caricare, è ora accompagnata da una descrizione dettagliata, che spiega esattamente cosa accadrà se l’opzione viene attivata.

Le opzioni più avanzate diventano così subito comprensibili e accessibili anche da parte degli utenti meno esperti.

Conclusioni

Con Rufus 4.14 (download) l’utilità abbandona definitivamente il ruolo di semplice strumento per la creazione di unità USB avviabili per entrare in una dimensione molto più ampia, in cui la creazione del supporto è solo il primo passo di un processo di controllo totale sull’installazione di Windows.

La direzione intrapresa dallo sviluppatore Pete Batard è evidente: ridurre al minimo l’intermediazione imposta da Microsoft e restituire all’utente la possibilità di definire in modo preciso come deve comportarsi il sistema fin dal primo avvio. In questo senso, funzionalità come la silent installation o la modalità Quality of Life non rappresentano semplici comodità, ma strumenti che ridefiniscono il rapporto tra utente e piattaforma.

Siamo davanti a un software che non si limita più ad accompagnare l’installazione di Windows, ma la riscrive. In un’era in cui tutto appare sempre più vincolato e automatizzato, è probabilmente il cambiamento più rilevante introdotto da questa nuova versione.

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