Nelle ultime ore si è alzato l’ennesimo polverone per una nuova funzionalità che Microsoft avrebbe imposto agli utenti di Windows 11. In tanti si sono lamentati pubblicamente per l’improvvisa comparsa di un’app mai vista prima e chiamata Foto OneDrive (OneDrive Photos, in inglese).
La voce ha iniziato a comparire nel menu Start di Windows 11 senza una richiesta esplicita dell’utente. Il fenomeno non riguarda soltanto i PC domestici: alcune segnalazioni documentano la presenza dell’applicazione anche su sistemi Windows 11 Enterprise gestiti tramite Microsoft Intune, compresi dispositivi configurati esclusivamente con account aziendali Microsoft Entra ID. La scoperta ha irritato molti amministratori IT, soprattutto perché il componente sembra rivolgersi agli account Microsoft personali e non offre, almeno per ora, strumenti di gestione dedicati.
Le prime verifiche collegano la comparsa dell’app alla versione 26.129.0706.0003 di OneDrive. Non significa necessariamente che tutti i dispositivi con quella release ricevano il collegamento nello stesso momento: Microsoft distribuisce spesso modifiche lato server, attivazioni graduali e configurazioni differenziate per gruppi di utenti.
Foto OneDrive non è una normale app installata dallo Store
OneDrive Foto appare nella ricerca di Windows e nel menu Start come se fosse un’applicazione autonoma. Selezionando il comando per disinstallarla, Windows apre la pagina App installate delle Impostazioni; nell’elenco, però, non compare alcun pacchetto con quel nome. Non si tratta infatti di un’app registrata separatamente, né di un programma Win32 provvisto di una propria voce di disinstallazione.
Sui nostri sistemi, OneDrive non ha al momento aggiunto alcun collegamento a Foto OneDrive nel menu Start. Tuttavia, premendo Windows+R quindi digitando %localappdata%\Microsoft\OneDrive si può facilmente rinvenire il file OneDrive.App.exe: con un doppio clic su di esso, Windows 11 effettivamente apre la nuova app Foto OneDrive.

Il file si trova nella stessa cartella in cui risiede OneDrive.exe, vale a dire il processo principale del client che sincronizza OneDrive personale, OneDrive for Business e le raccolte SharePoint.
Che cosa fa davvero la nuova esperienza fotografica
Foto OneDrive ripropone sul desktop una parte dell’esperienza già disponibile nella sezione Galleria di OneDrive sul web. L’interfaccia raccoglie immagini e video, li ordina cronologicamente e permette di consultare il materiale archiviato nel cloud. L’aspetto segue le linee grafiche di Windows 11, con menu traslucidi e componenti che ricordano l’effetto Acrylic.
Tra le funzioni proposte compare Istanti, che riporta in primo piano fotografie scattate in date precedenti. Un’altra sezione, Persone, raggruppa immagini contenenti volti simili. Microsoft descrive tale funzione come facoltativa: l’utente deve abilitarla, mentre gli abbinamenti associati alle persone non accompagnano automaticamente foto e album condivisi con altri utenti.
Il raggruppamento facciale merita comunque attenzione. La documentazione Microsoft spiega che OneDrive usa tecniche AI per distinguere i volti dagli altri elementi presenti nelle immagini e associare quelli ritenuti simili. L’azienda dichiara inoltre di raccogliere, usare e conservare scansioni facciali e informazioni biometriche necessarie a fornire questa funzione. Non equivale a dire che OneDrive identifichi automaticamente una persona reale: il sistema crea gruppi di somiglianza, ai quali l’utente può eventualmente assegnare un nome. Resta però una funzione delicata, soprattutto su dispositivi aziendali o condivisi.
L’impressione: una funzione portata al debutto per errore
Qual è la sensazione? Complice il fatto che non a tutti gli utenti è comparso il collegamento a Foto OneDrive nel menu Start di Windows 11 (e di Windows 10!), l’ipotesi è che Microsoft abbia portato al debutto un’app che avrebbe dovuto far mostra di sé soltanto più avanti, con un futuro aggiornamento di OneDrive.
Windows 11 include già Microsoft Foto, applicazione capace di mostrare immagini locali e contenuti conservati su OneDrive; supporta inoltre l’integrazione con Foto di iCloud tramite iCloud per Windows. Esplora file, dal canto suo, consente di raggiungere direttamente le cartelle sincronizzate e di aprire le immagini con il visualizzatore preferito.
Al momento, quindi, Foto OneDrive sembra un po’ un’app che introduce una sovrapposizione (facile che Microsoft abbia intenzione di rivederne il rapporto con Foto).
Per non parlare del fatto che l’aggiunta “brutale” di un link nel menu Start appare come un’anomalia, al netto delle app inutili che Windows 11 continua a installare anche nel passaggio da Windows 10 a Windows 11. In un altro articolo abbiamo già spiegato come bloccare le app fantasma di Windows 11 legate alle Consumer Experiences che possono occupare giga e giga di spazio. Per la cronaca, l’app Foto OneDrive NON ricade in quella classificazione e non segue quel comportamento.
È importante che, a questo punto, Microsoft verifichi l’accaduto e fornisca un metodo definitivo per disinstallazione l’applicazione sui sistemi ove sia arrivata per sbaglio.
La rimozione del collegamento a Foto OneDrive dalla cartella %appadata%\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\ funziona ma, allo stato attuale, OneDrive tenderà a ripristinarlo.