Come scaricare tutte le ISO di Windows direttamente dai server Microsoft

Un semplice JavaScript fa comparire nella pagina Microsoft le vecchie edizioni di Windows e Office ancora disponibili sui server ufficiali. Come scaricare le ISO ufficiali e verificarne autenticità e integrità.

Microsoft ha ritirato da tempo la pagina per scaricare Windows 7, ma le immagini ISO del sistema operativo (e di molte altre piattaforme come Windows 10, Windows 8.x e Office 2007/2010) risultano ancora presenti nell’infrastruttura usata dal portale Software Download. Un semplice JavaScript permette di far comparire le vecchie versioni nel menu destinato al download delle ISO di Windows 10 e di ottenere il download diretto dai server Microsoft.

Il bookmarklet non contiene le ISO di Windows e Office: aggiunge le opzioni nascoste

Il punto di partenza è un bookmarklet (download) che non contiene alcun collegamento diretto alle immagini ISO. È invece un semplicissimo JavaScript che modifica il contenuto del menu HTML identificato come product-edition nella pagina Microsoft dedicata al download di Windows 10.

All’interno dello script compare un lungo elenco di elementi <option>: ogni voce associa il nome di un’edizione a un valore numerico utilizzato dal servizio Microsoft: Windows 7 Professional SP1, per esempio, corrisponde a un determinato identificativo, mentre Windows 7 Ultimate, Starter e le versioni di Windows 8.1 ne utilizzano altri.

Il bookmarklet agisce quindi soltanto sull’interfaccia caricata nel browser: dopo l’inserimento delle vecchie opzioni, sono gli script della pagina Microsoft a inviare la selezione ai servizi remoti, a mostrare le lingue disponibili e a generare il collegamento per il download.

Come scaricare la ISO di Windows 7, Windows 8.x e tutte le edizioni di Windows 10

La procedura va eseguita dalla pagina Microsoft per il download dell’immagine ISO di Windows 10. Su un normale PC Windows, il sito tende a mostrare principalmente il Media Creation Tool anziché il selettore diretto dell’edizione; per ottenere l’interfaccia destinata al download delle ISO occorre presentare il browser come un dispositivo sul quale lo strumento Microsoft non può essere eseguito.

Con Chrome o un browser basato su Chromium si può procedere così:

  1. Aprire la pagina di download di Windows 10.
  2. Premere F12 per aprire gli Strumenti per sviluppatori.
  3. Usare la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+M per far apparire la piccola barra in alto.
  4. Selezionare dal menu Dimensions, per esempio, la voce Nest Hub Max.
    Scelta download Windows 7, Windows 8, Windows 10
  5. Ricaricare la pagina (tasto F5) senza chiudere gli Strumenti per sviluppatori.
  6. Aprire la scheda Console e incollarvi il codice tratto da questa pagina.
  7. Premendo Invio, nel menu Select edition dovrebbero apparire un sacco di versioni ed edizioni di Windows.

Dopo aver scelto l’edizione, si può procedere come con una normale ISO Microsoft: conferma del prodotto, selezione della lingua e scelta tra architettura a 32 o 64 bit, quando entrambe risultano disponibili.

Download edizioni Windows server Microsoft

Firefox permette di ottenere un risultato identico usando la Modalità progettazione reattiva, richiamabile con CTRL+MAIUSC+M, e selezionando uno user agent mobile prima di ricaricare la pagina.

Il file arriva davvero dai server Microsoft?

L’aspetto più importante non è il dominio della pagina dalla quale parte la procedura, ma quello indicato nel collegamento finale. Gli URL sono riconducibili a software.download.prss.microsoft.com, host utilizzato dall’infrastruttura Microsoft per distribuire immagini e altri file di grandi dimensioni.

Un collegamento su tale dominio offre garanzie molto maggiori rispetto a una ISO caricata su un archivio anonimo o ridistribuita da un sito di terze parti. Non significa però che ogni file debba essere considerato sicuro senza ulteriori controlli: prima di avviare l’installazione è opportuno esaminare l’URL completo, verificare che la connessione HTTPS sia valida e calcolare l’hash della ISO scaricata.

Da PowerShell si può ottenere l’hash SHA-256 con il comando seguente:

Get-FileHash "C:\Percorso\Windows7.iso" -Algorithm SHA256

Per calcolare anche SHA-1, spesso usato nei vecchi cataloghi MSDN per identificare le immagini di Windows 7:

Get-FileHash "C:\Percorso\Windows7.iso" -Algorithm SHA1

L’hash deve essere confrontato con quello relativo esattamente alla stessa edizione, lingua, architettura e canale di distribuzione. Due immagini entrambe autentiche hanno hash differenti se una è retail e l’altra OEM, se cambia la lingua oppure se Microsoft ha integrato aggiornamenti diversi.

Windows 7 è fuori supporto e non va usato come sistema ordinario

Windows 7 ha terminato il supporto esteso il 14 gennaio 2020. Il programma Extended Security Updates ne ha prolungato la vita per alcune organizzazioni idonee, ma il terzo e ultimo anno del programma si è concluso il 10 gennaio 2023.

Una nuova installazione resta quindi vulnerabile alle falle scoperte dopo la cessazione degli aggiornamenti. Anche il software applicativo rappresenta un problema: i browser moderni, molti antivirus, le suite da ufficio e numerosi programmi hanno abbandonato Windows 7 o ne mantengono soltanto vecchie versioni.

Un sistema del genere non dovrebbe essere utilizzato per navigare abitualmente, consultare la posta, accedere a servizi bancari, gestire credenziali o conservare documenti sensibili. L’impiego più ragionevole riguarda computer isolati, vecchi strumenti industriali, applicazioni non sostituibili, laboratori e macchine virtuali senza accesso diretto alla rete.

Una macchina virtuale dovrebbe comunque usare una rete disabilitata o fortemente limitata, cartelle condivise controllate e snapshot ripristinabili. Il fatto che il sistema sia virtualizzato non impedisce a un malware di raggiungere la rete locale o sfruttare risorse condivise.

La disponibilità dell’immagine di installazione non modifica le condizioni di licenza. La ISO contiene i file necessari per installare il sistema operativo, ma non fornisce automaticamente un Product Key valido. Per attivare Windows od Office occorre disporre di una licenza compatibile con l’edizione installata.

Un’opportunità utile soprattutto per archiviazione e recupero

Poter ottenere una ISO direttamente dai server Microsoft riduce il rischio di imbattersi in immagini modificate, oggetti mascherati da supporti originali o installazioni nelle quali siano stati integrati programmi indesiderati.

La procedura conserva però un carattere sperimentale. Richiede l’esecuzione consapevole di codice nella console, può smettere di funzionare e non risolve i problemi più complessi legati alle vecchie versioni di Windows: driver spesso scomparsi dai siti dei produttori, aggiornamenti ormai non più “allo stato dell’arte”, supporto USB 3.x e unità NVMe assenti, problemi con i certificati e incompatibilità con il software di oggi.

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