Guida autonoma, Otto ha svolto i test senza

Esattamente un mese fa avevamo pubblicato la notizia del test effettuato da Otto, azienda statunitense che progetta e realizza autoarticolati capaci di "guidarsi da soli".

Esattamente un mese fa avevamo pubblicato la notizia del test effettuato da Otto, azienda statunitense che progetta e realizza autoarticolati capaci di “guidarsi da soli”.
Un pesante camion a guida autonoma è stato lanciato sulle strade dello stato del Colorado (USA) per consegnare, nel corso di un test, circa 50.000 lattine di birra: Camion a guida autonoma consegna 51mila lattine.

La prova è andata molto bene e Uber ha deciso di acquisire Otto al fine di sfruttare le tecnologie sviluppate dall’azienda per realizzare veicoli autonomi capaci di accogliere i clienti a bordo e condurli alla destinazione richiesta.


Un’ombra avvolge però i test svolti da Otto: la società avrebbe fatto percorrere al suo camion oltre 160 chilometri senza ottenere alcun tipo di autorizzazione dalle autorità federali.
In altre parole, per evitare di dover attendere troppo tempo (in forza delle varie restrizioni normative vigenti negli Stati Uniti così come in Europa), Otto avrebbe effettuato i suoi test senza porre alcun conducente alla guida del veicolo (come d’altra parte si evince chiaramente nel video pubblicato dalla società).

Oltre alle autorizzazioni, infatti, la legge impone che sul sedile del conducente sia sempre presente una persona in carne ed ossa che possa intervenire in caso di necessità o in situazioni di emergenza.

C’è da dire, però, che Otto – molto probabilmente – la passerà liscia. Non c’è molto che le autorità federali possono fare, allo stato attuale.
Il codice stradale, infatti, impone una serie di prescrizioni stringenti per i veicoli a guida autonoma ma di fatto non punisce le violazioni. Sanzioni potrebbero essere introdotte nel 2017 ma per adesso non è prevista alcuna ammenda per chi si comporta come Otto.

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