Firefox 157 segna l’arrivo nel ramo stabile di Nova, il nuovo linguaggio visivo con cui Mozilla aggiorna l’interfaccia del browser.
La revisione interessa schede, menu, barra degli indirizzi, pannelli laterali e altri elementi del browser, con forme più morbide e una maggiore uniformità tra i componenti. Il lavoro non riguarda però soltanto l’estetica: la release interviene anche sulla gestione delle chiamate WebRTC, sulle funzioni per sviluppatori e sulle impostazioni amministrative.
La documentazione Mozilla conferma inoltre che la versione introduce modifiche a CSS e WebGPU. Il risultato è una release che combina una trasformazione immediatamente visibile con interventi tecnici destinati soprattutto a utenti avanzati, sviluppatori e amministratori di sistemi.
Nova ridisegna l’interfaccia di Firefox
Il cambiamento più evidente riguarda la struttura visiva. Nova rende più arrotondati tab, menu, barra degli indirizzi, caselle di ricerca, pop-over, sidebar e barre informative; sui sistemi supportati compaiono inoltre leggere sfumature cromatiche nell’area superiore della finestra. Mozilla ha però ridimensionato alcune idee sperimentate durante lo sviluppo: l’effetto delle cosiddette “isole fluttuanti”, ottenuto separando maggiormente i componenti con spazi vuoti, non è entrato nella versione stabile. La scelta produce un aggiornamento meno radicale rispetto ai primi prototipi, mantenendo più continuità con l’interfaccia precedente.
Nova introduce anche una modalità compatta che riduce gli spazi occupati da barra degli strumenti, schede e voci dei menu. L’opzione punta soprattutto a configurazioni con poco spazio verticale, comprese le finestre affiancate. È presente anche una regolazione automatica che può applicare la disposizione più densa quando Firefox la considera appropriata. La personalizzazione comprende nuovi temi integrati, mentre sulla pagina Nuova scheda il pulsante “+” per creare scorciatoie personalizzate resta ora sempre visibile. Per gli utenti Linux, Mozilla prevede inoltre una gestione specifica dell’aspetto in funzione del tema di sistema.
La release porta cambiamenti che incidono anche sull’esperienza d’uso e sulla sicurezza. Se il browser rileva un file SSLKEYLOGFILE utilizzato per registrare chiavi TLS, mostra un avviso nelle impostazioni e nel pannello delle informazioni del sito: il contenuto del file può infatti consentire ad altri programmi presenti sul dispositivo di analizzare traffico web cifrato registrato durante una sessione di diagnostica. Nella barra degli indirizzi si amplia inoltre la disponibilità dei suggerimenti localizzati di Firefox Suggest, mentre Amazon non figura più tra i motori di ricerca integrati. L’utente può comunque aggiungere manualmente un motore personalizzato.
Le novità tecniche guardano a WebRTC e WebGPU
La parte più interessante per chi usa applicazioni web avanzate riguarda WebRTC.
Le videochiamate possono utilizzare la decodifica hardware di AV1 sui dispositivi compatibili, evitando di affidare necessariamente alla CPU l’elaborazione del flusso video. Il beneficio concreto dipende dall’hardware, dai driver e dal supporto disponibile sulla piattaforma, ma la modifica può ridurre il carico computazionale durante comunicazioni ad alta qualità. Sul versante degli standard web, Firefox aggiunge anche il supporto alla funzione CSS at-rule() all’interno di @supports e al valore chain per overscroll-behavior.
Per WebGPU arriva invece il tipo di utilizzo TRANSIENT_ATTACHMENT. La specifica permette di creare allegati destinati esclusivamente al render pass corrente; sulle architetture compatibili, le relative operazioni possono rimanere nella memoria locale delle tile, riducendo il traffico verso la VRAM e rendendo possibile evitare un’allocazione dedicata. È una modifica poco visibile per chi naviga, ma rilevante per applicazioni grafiche che sfruttano direttamente le API GPU del browser.
Firefox 157 interviene infine sulla gestione amministrativa con una nuova opzione AIControls per controllare la SpeechRecognition eseguita sul dispositivo. Gli amministratori possono consentirla o bloccarla e, tramite il parametro Locked, impedire agli utenti di modificarne la configurazione. Anche about:policies fornisce informazioni più precise quando una policy viene applicata solo parzialmente. Per gli sviluppatori, queste modifiche confermano che l’aggiornamento di Firefox non si limita al nuovo aspetto grafico: il valore della release emerge soprattutto dall’intreccio tra interfaccia, standard web e strumenti di amministrazione.