Gli occhiali intelligenti stanno uscendo dalla nicchia tecnologica per diventare prodotti di massa.
Le vendite di dispositivi come i Ray-Ban Meta hanno accelerato negli ultimi due anni, spinte dall’integrazione di fotocamere, assistenti vocali basati sull’Intelligenza Artificiale e funzionalità sempre più avanzate. Parallelamente sono aumentate le preoccupazioni sulla privacy, soprattutto perché questi dispositivi consentono di registrare immagini e video in modo molto meno evidente rispetto a uno smartphone, con diverse polemiche a riguardo che sono già scoppiate negli scorsi anni.
In Pennsylvania, negli Stati Uniti, un gruppo di legislatori ha deciso di intervenire con una proposta normativa specifica, convinto che la tutela della privacy non possa dipendere esclusivamente dalle scelte volontarie dei produttori.
Pennsylvania: LED obbligatorio sugli smart glasses
Il disegno di legge, identificato come House Bill 2603 e presentato dal rappresentante statale Joe Ciresi, prevede che tutti gli occhiali intelligenti capaci di registrare audio o video dispongano di un indicatore visivo chiaramente riconoscibile quando la registrazione è attiva.
La norma si applicherebbe ai dispositivi prodotti, venduti o utilizzati all’interno dello Stato della Pennsylvania e introduce un divieto specifico: gli utenti non potrebbero disattivare, coprire o alterare il sistema di segnalazione luminosa. Chi registra senza un indicatore funzionante rischierebbe di violare la normativa statale sulla registrazione tramite dispositivi indossabili.
La proposta arriva in un momento di crescente attenzione da parte delle autorità. Diversi report hanno documentato casi in cui utenti hanno modificato i Ray-Ban Meta per eliminare o aggirare il LED che segnala l’avvio delle riprese, sia attraverso interventi fisici sul dispositivo sia sfruttando coperture progettate per ingannare i sensori che verificano l’ostruzione della luce di registrazione.
La possibilità di filmare senza che le persone circostanti ne siano consapevoli ha alimentato preoccupazioni in luoghi come scuole, strutture sanitarie, spogliatoi e mezzi pubblici, contesti in cui uno smartphone richiederebbe comunque un gesto visibilmente riconoscibile per avviare la registrazione.
Va precisato che gran parte dei modelli più diffusi integra già sistemi di segnalazione: i Ray-Ban Meta utilizzano un LED sulla montatura che si illumina durante la registrazione, e Meta ha introdotto meccanismi per rilevare eventuali tentativi di copertura dell’indicatore. La novità dell’House Bill 2603 non riguarda quindi l’esistenza della tecnologia, ma la trasformazione di una scelta volontaria del produttore in un obbligo legale, dato che negli Stati Uniti non esiste ancora uno standard federale che imponga la presenza di indicatori di registrazione sui dispositivi indossabili.
Limiti della norma e scenario futuro
Non tutti ritengono che un semplice LED possa risolvere il problema. Alcuni osservatori fanno notare che un indicatore luminoso può essere manomesso e che la sua presenza non equivale automaticamente al consenso delle persone registrate.
Altri esperti sottolineano che la legislazione sulla privacy è stata concepita in un’epoca in cui le telecamere erano dispositivi facilmente identificabili, mentre gli smart glasses sfumano il confine tra osservazione e registrazione, rendendo più complessa l’applicazione delle norme tradizionali. La diffusione di funzionalità basate su AI, riconoscimento facciale e analisi comportamentale sta inoltre sollevando interrogativi che vanno ben oltre la semplice acquisizione video.
Se la Pennsylvania approvasse la legge, potrebbe diventare uno dei primi territori statunitensi a introdurre un obbligo esplicito di segnalazione visiva per le registrazioni effettuate tramite smart glasses, aprendo la strada a normative analoghe in altri Stati, anche al di fuori del contesto statunitense.