Apple sta preparando con attenzione il ricambio al vertice, confermando che esiste un piano di successione già definito ma senza indicare tempistiche precise per l’addio di Tim Cook.
Al centro del discorso torna John Ternus, vicepresidente senior dell’Hardware Engineering, sempre più citato come possibile erede alla guida di un’azienda che oggi pesa oltre 160.000 dipendenti e una capitalizzazione tra le più alte al mondo.
Il piano di successione di Tim Cook
Tim Cook guida Apple dal 24 agosto 2011, quando il consiglio di amministrazione lo nominò CEO pochi giorni prima della scomparsa di Steve Jobs.
In oltre un decennio ha guidato l’espansione oltre iPhone, con il lancio di Apple Watch e AirPods, lo sviluppo dei servizi digitali e il passaggio dai processori Intel ai chip Apple Silicon per i Mac.
Cook ha spiegato che Apple mantiene un piano di successione aggiornato, con più candidati interni pronti, per evitare discontinuità operative nel momento del cambio al vertice. In un’intervista a Deadline, ha descritto il passaggio di consegne come un momento di grande soddisfazione “Provo una gratitudine enorme per essere stato CEO di Apple per 15 anni e per lavorare con tutte le persone con cui lavoro, è un privilegio per tutta la vita“. Sulla qualità del processo ha aggiunto “Sta andando alla grande. John è la persona perfetta per questo ruolo, e tutto è andato benissimo, sia per i dipendenti sia per gli investitori“.
John Ternus e le sfide del prossimo CEO di Apple
John Ternus è entrato in Apple nel 2001 e ha costruito la propria carriera nell’ingegneria hardware, fino a diventare vicepresidente senior dell’Hardware Engineering, il gruppo che sviluppa i dispositivi chiave dell’azienda.
Ha seguito da vicino progetti strategici come il passaggio ad Apple Silicon e l’evoluzione delle linee Mac, iPad e iPhone, unendo competenze tecniche e capacità manageriali. La sua maggiore visibilità durante gli eventi Apple, con presentazioni di nuovi prodotti, lo rende più riconoscibile rispetto ad altri dirigenti che operano prevalentemente dietro le quinte.
La successione di Cook dovrà preservare un modello basato sull’integrazione stretta tra hardware, software e servizi, mantenendo alti standard di qualità in mercati in rapida evoluzione. Tra le priorità ci sono l’Intelligenza Artificiale generativa, la concorrenza negli smartphone di fascia alta, lo sviluppo della realtà aumentata e il futuro delle piattaforme proprietarie, con Apple Intelligence e iOS 18 come terreni centrali di innovazione.
Un nuovo CEO potrà modificare alcune priorità senza cambiare l’identità dell’azienda, bilanciando efficienza produttiva, crescita dei servizi e controllo della filiera hardware. Sul futuro di Apple TV, Ternus ha evitato di anticipare cambiamenti, puntando sulla continuità: “Sono entusiasta del momento che stiamo vivendo. Ci sono tantissimi contenuti straordinari su Apple TV, e ora è il momento perfetto per mantenere questa spinta“.