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martedì 8 giugno 2021 di 38400 Letture

Chi è connesso alla rete WiFi o al router?

Alle reti locali aziendali e domestiche sono collegati un gran numero di dispositivi sia utilizzando il cavo Ethernet che via WiFi. Come fare per capire chi è collegato alla propria rete? Quali e quanti dispositivi la stanno utilizzando?

Esistono svariati modi per scoprire chi è connesso alla rete WiFi o al router.

Tutti i router consentono di verificare quali dispositivi client sono connessi alla rete locale via WiFi o cavo Ethernet: basta effettuare il login al pannello di configurazione e fare riferimento alla sezione Dispositivi collegati o similare.

Non tutti i router si comportano però allo stesso modo e le informazioni sui client collegati sono in alcuni casi farraginose e incomplete.

Un ottimo lavoro lo fanno ad esempio i router ASUS ZenWiFi che restituiscono, ove disponibile, il nome di ciascun dispositivo collegato specificando per ciascuno di essi se stia usando la connessione cablata o la WiFi. Nel caso della WiFi viene indicato il livello di segnale e banda sfruttata.

L'utente ha la possibilità di rinominare ciascun client in modo da riconoscerlo ancora più facilmente e oltre all'indirizzo MAC della scheda di rete il router specifica se l'indirizzo IP sia stato assegnato dinamicamente (DHCP) oppure sia di tipo statico.

I router ASUS ZenWiFi consentono anche di monitorare in tempo reale il traffico di rete, capire quali dispositivi stanno impegnando più banda in entrambe le direzioni (e con quali applicazioni) e impostare solide regole QoS (Quality of Service).

Scansione della rete con Wireless Network Watcher

Le migliori applicazioni per scoprire chi è collegato alla rete WiFi utilizzano il protocollo ARP (Address Resolution Protocol) per stabilire quali dispositivi sono realmente collegati, anche quelli che sono stati configurati per non rispondere al ping e che quindi, usando altre metodologie di verifica, risulterebbero invisibili.

Un'applicazione gratuita particolarmente efficace nel riconoscere i dispositivi collegati alla rete locale, sia via cavo Ethernet che via WiFi, si chiama Wireless Network Watcher ed è scaricabile in versione portable (non necessita d'installazione) dal sito Nirsoft.

Il bello di Wireless Network Watcher è che l'applicazione è in grado di rilevare anche i dispositivi attestati su un'altra subnet e ad esempio prodotti per il networking come switch di rete che molti router non rilevano.

All'avvio Wireless Network Watcher effettua automaticamente una scansione della rete e informa l'utente (anche con la visualizzazione di un'icona con una "X" di colore rosso) se uno o più dispositivi divenissero inattivi.

Scoprire chi è collegato alla rete WiFi con Android o iOS

Se si fosse possessori di un dispositivo Android o iOS suggeriamo di installare e utilizzare l'app gratuita Fing: essa effettua la scansione della rete locale alla ricerca dei dispositivi collegati ed è capace di riconoscerli automaticamente.

Scaricabile gratuitamente da questa pagina (Android) o da qui (iOS), toccando il pulsante Scopri dispositivi in alto Fing effettua una scansione della rete in uso ed elenca tutti i dispositivi indipendentemente dalla loro tipologia e dalla modalità di connessione.

Il primo indirizzo IP riportato da Fing è quello utilizzato dal router mentre l'icona che mostra un "omino" corrisponde al dispositivo sul quale si è avviata l'applicazione.

Chi è connesso alla rete WiFi o al router?

Diversamente rispetto ad altre applicazioni, Fing dispone di un ricco database contenente le informazioni su un vastissimo numero di dispositivi: sa quindi riconoscere anche i modelli dei dispositivi o almeno la loro tipologia.

Fing è particolarmente efficace nel rilevare device ancora non diffusissimi come dispositivi smart e prodotti per l'Internet delle Cose.

Nel caso in cui non fosse possibile risalire al nome di un dispositivo di rete (marca e modello), Fing mostra almeno il produttore della scheda di rete da esso utilizzata.

Per ciascun dispositivo Fing non soltanto riporta l'indirizzo IP privato usato nell'ambito della rete locale (assegnato automaticamente dal router via DHCP od in modo statico) ma anche il corrispondente indirizzo MAC.

Toccando un qualunque device in lista, si possono ottenere una serie di informazioni aggiuntive mentre selezionando Trova porte aperte si ha modo di verificare quali porte di comunicazione risultano aperte e poste in ascolto. In questo modo è possibile risalire anche ai servizi attivi.

Chi è connesso alla rete WiFi o al router?

La funzionalità Trova porte aperte è molto utile perché consente di studiare il comportamento di ciascun dispositivo. Alcuni software, anche installati sui singoli device, possono aprire automaticamente delle porte in ingresso sul router usando il protocollo UPnP.

Se il router non effettua alcun tipo di inoltro del traffico (port forwarding), le porte eventualmente aperte sui singoli dispositivi collegati alla rete locale non saranno raggiungibili dall'esterno. È però bene non perdere mai il controllo della situazione, verificare le porte aperte sui singoli device e se esse fossero raggiungibili dall'esterno (cruciale la disattivazione di UPnP).

Selezionando l'icona Ping si possono inviare una serie di richieste al dispositivo scelto e accertare in quanto tempo si riceve risposta misurando così la latenza.

Si tratta di uno strumento utile soprattutto con i dispositivi WiFi per controllare, sulla base della loro posizione fisica, se essi abbiano o meno problemi di ricezione dei dati.

Chi è connesso alla rete WiFi o al router?

Con Traceroute si possono verificare gli eventuali punti di passaggio attraversati per raggiungere il device. Nelle reti locali che in genere si usano, il numero di salti sarà pari a 0; risulterà maggiore nel caso di reti LAN distribuite tra più sedi.

La voce Wake on LAN consente di richiedere l'accensione di un dispositivo che sia stato precedentemente configurato per poter essere acceso in modalità remota.

Fing consente di avere un'indicazione di come vengono assegnati gli indirizzi IP entro la rete locale e di stabilire se vi fossero client non autorizzati a collegarsi alla WiFi.

Sempre per non perdere il controllo sulla rete locale, attivando un account utente Fing personale ed effettuando il login dall'app Android o iOS si può ricevere una notifica ogniqualvolta un nuovo dispositivo (mai visto in precedenza) si collega alla LAN.

Fing è utilissimo anche quando si aggiunge un nuovo dispositivo alla rete locale (si pensi a una videocamera, a un device IoT, a un sistema per la videosorveglianza, un sistema d'allarme e così via...): l'applicazione consente di trovare subito l'indirizzo IP assegnato al device client dal server DHCP in esecuzione sul router.

Cosa fare se si dovessero rilevare client sconosciuti collegati alla rete WiFi con Fing

Se, utilizzando Fing, si dovesse rilevare la presenza di client sconosciuti, sarà possibile seguire le indicazioni riportate negli articoli Proteggere router, ecco le regole d'oro e Configurare un router, le cose da fare dopo l'acquisto per mettere in sicurezza il router.

Come spiegato negli articoli citati, è bene in ogni caso:

1) Configurare l'utilizzo di un algoritmo sufficientemente sicuro a protezione della connessione WiFi (ad esempio WPA2/WPA3).

2) Impostare una password lunga e complessa (contenente caratteri alfanumerici e caratteri speciali) a protezione della rete WiFi.

3) Disattivare la funzionalità PIN WPS ove presente (il pulsante WPS è invece sicuro).

4) Prevedere l'utilizzo di reti WiFi guest nel caso in cui si volesse offrire ad amici e conoscenti la possibilità di collegarsi alla rete Internet. I client connessi alla rete principale non saranno né visibili né raggiungibili dagli utenti ospiti collegati alla reti guest. È fondamentale però controllare l'effettiva sicurezza delle reti WiFi guest.

L'impostazione di un filtro MAC sul router è una misura inutile: equivale po’ a pretendere di voler serrare la porta di casa con lo spago. L'indirizzo MAC è un parametro che può essere agilmente falsificato. Un utente terzo può risalire senza problemi all'indirizzo MAC di altri dispositivi collegati al router o all'access point WiFi.


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