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Trucchi Google Chrome, come usare al meglio il browser

Stando alle statistiche di NetMarketShare, Google Chrome è da tempo il browser più utilizzato al mondo con il 67,2% delle quote di mercato (dato aggiornato a dicembre 2018) mentre ad esempio Mozilla Firefox segue con il 9,6%.

Sebbene Chrome non sia a tutt'oggi, dopo anni di sviluppo e di continui aggiornamenti, il "browser perfetto" (va detto che la valutazione di un browser e, quindi, il suo successo, sono spesso legati anche a parametri soggettivi), il software di Google integra funzionalità talvolta assenti in altri prodotti oltre a possibilità di personalizzazione notevoli.
Permangono problemi principalmente legati al consumo di risorse, peraltro comuni anche a browser concorrenti.

Quali sono i migliori trucchi per Chrome che permettono di ottenere il meglio dal browser di Google?

Privacy, innanzi tutto

Quando nacque Chrome, il browser di Google si guadagnò la fama di prodotto un po’ troppo invasivo e "ficcanaso". Funzionalità che i tecnici di Google hanno presentato come in grado di migliorare l'esperienza d'uso degli utenti, sono state valutate come un'eccessiva ingerenza nelle attività degli stessi utenti.


Chi preferisce che le informazioni sui siti visitati non vengano comunicate ai server di Google, può accedere alle impostazioni del browser (o digitare chrome://settings nella barra degli indirizzi), cliccare su Mostra impostazioni avanzate quindi impostare le caselle contenute nella sezione Privacy e sicurezza così come segue:


Di default Chrome tende a spronare l'utente a legare il suo account Google con il browser (pulsante Attiva la sincronizzazione).
Sebbene questa funzionalità possa essere vantaggiosa in molti frangenti, le schede aperte potranno essere istantaneamente condivise con tutti i dispositivi mobili utilizzati (ove sia configurato il medesimo account) insieme con la cronologia dei siti visitati, la lista dei siti web preferiti, l'elenco delle password e così via, le stesse informazioni saranno salvate (seppure in forma cifrata) sui server di Google.


Come abbiamo evidenziato nell'articolo Impostazioni account Google, scoprire anche quelle meno conosciute, accedendo a questa pagina è possibile gestire la funzionalità di sincronizzazione dei dati personali di Chrome. Vedere anche Sincronizzare Chrome, cosa significa accedere ai dati da più dispositivi per saperne di più sul significato della funzionalità di sincronizzazione di Chrome.

Per richiedere la cancellazione di tutti i dati memorizzati sui server di Google, password comprese e disattivare la sincronizzazione è sufficiente effettuare il logout dalle impostazioni di Chrome quindi portarsi in questa pagina ed eliminare tutte le informazioni personali.
Una revisione degli altri dati personali conservati sui server di Google può essere effettuata facendo riferimento a questa pagina.

Lasciando attiva l'opzione Consenti l'accesso a Chrome nella sezione Privacy e sicurezza vista in precedenza nelle impostazioni del browser, sarà possibile mantenere l'accesso ai siti di Google anche quando si cancellassero i cookie e senza attivare la sincronizzazione dei dati gestiti dal browser sui server cloud dell'azienda di Mountain View.

Nell'articolo Salvare i preferiti di Chrome, come fare abbiamo visto come memorizzare tutti i contenuti conservati in Chrome (cronologia, preferiti e password compresi) senza passare per i server di Google.

Mostrare barra dei preferiti e pulsante per richiamare la home page

A installazione avvenuta di Chrome, il browser si presenta con un'interfaccia davvero troppo essenziale.

Sempre dalla schermata delle impostazioni (chrome://settings) suggeriamo di attivare subito l'opzione Mostra barra dei Preferiti.


Suggeriamo anche di scegliere l'opzione Continua da dove eri rimasto in modo da richiedere l'apertura delle stesse schede aperte durante la precedente sessione di lavoro a ogni nuovo avvio di Chrome.


Facendo clic su Apri una pagina o un insieme di pagine specifiche, si potrà invece richiedere l'apertura di un insieme di pagine prescelto.

Avviare la ricerca in una nuova scheda e cercare in qualunque sito

La barra degli indirizzi di Chrome è anche chiamata omnibox perché è anche una comoda casella di ricerca.
Digitando uno o più termini nella barra degli indirizzi di Chrome, il browser di Google effettuerà una ricerca usando il motore di ricerca predefinito.

Digitando qualunque termine di ricerca nella barra degli indirizzi (mentre si sta visualizzando un qualunque sito web), premendo la combinazione di tasti ALT+Invio il motore di ricerca visualizzerà i risultati in una scheda a sé stante, diversa da quella in corso di visualizzazione.

Inoltre, digitando il dominio del sito d'interesse nella barra degli indirizzi quindi premendo il tasto TAB (oppure, semplicemente, la barra spaziatrice), si potrà effettuare una ricerca limitatamente al solo sito web indicato.

Trucchi Google Chrome, come usare al meglio il browser

Cliccando sul Gestisci motori di ricerca nelle impostazioni di Chrome oppure incollando chrome://settings/?search=motore nella barra degli indirizzi, è possibile impostare il motore di ricerca da usare per la omnibox.



Infine, premendo la combinazione di tasti CTRL+K è possibile effettuare subito una ricerca, dalla barra degli indirizzi di Chrome, con il motore di ricerca impostato come predefinito.


Selezionare una parola o una frase e avviare una ricerca

Selezionando una qualunque parola da una pagina web o un'intera frase quindi cliccandovi con il tasto destro del mouse, sarà possibile effettuare una ricerca con un motore predefinito semplicemente scegliendo l'apposito comando (ad esempio Cerca "..." su Google).

Lo stesso effetto è ottenibile trascinando i termini selezionati nella barra degli indirizzi di Chrome.

Impostare la cartella predefinita per i download

Accedendo alle impostazioni di Chrome quindi cliccando su Mostra impostazioni avanzate, si dovrà scorrere le varie voci fino ad individuare la sezione Download.


Qui si potrà verificare la cartella predefinita che viene utilizzata per salvare tutti i file scaricati con Chrome.
Nel caso in cui si volesse sempre scegliere la cartella di destinazione di ciascun file, è bene spuntare la casella Chiedi dove salvare il file prima di scaricarlo.

Per impostazione predefinita Chrome mostra i documenti in formato PDF anziché salvarli nella cartella specificata o in quella indicata dall'utente.
Se si volesse fare di salvarli nella cartella indicata senza aprirli in Chrome, basta digitare chrome://settings/content/pdfDocuments?search=pdf nella barra degli indirizzi e attivare l'opzione Salva i file PDF anziché aprirli automaticamente in Chrome.

Ingrandire il contenuto di una pagina web

Nel caso in cui il contenuto di una pagina web fosse poco leggibile, è possibile premere la combinazione di tasti CTRL + per richiedere rapidamente un ingrandimento (usare CTRL - per ridurre lo zoom).

In alternativa, però - tenendo premuto il tasto CTRL e muovendo la rotellina del mouse, si otterrà il medesimo risultato.


Si tratta di una funzionalità utile anche quando si stesse effettuando una presentazione muniti di proiettore o televisore collegato via HDMI o Chromecast.

Catturare un'intera pagina web o una porzione di essa

Per catturare un'intera pagina web, come si facesse scrolling verso il basso per visualizzarla completamente, oppure per acquisirne solamente una porzione, è possibile utilizzare una funzionalità integrata nel browser di Google senza il bisogno di installare estensioni aggiuntive.

Per catturare una pagina web dal browser di Google, è sufficiente premere il tasto F12 per accedere agli Strumenti per sviluppatori. A questo punto, si dovrà premere la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+P quindi digitare screenshot nell'apposita casella.


Il menu di scelta permette di scegliere se acquisire la pagina web visualizzata nella sua interezza oppure una parte di essa, ad esempio la parte visibile.
Per approfondire vedere l'articolo Come catturare una pagina web senza installare alcuna estensione.

Rendere Chrome più veloce riducendo l'occupazione di memoria

Già da tempo Chrome ha adottato un meccanismo che contribuisce a ridurre l'occupazione di memoria e provvede a rimuovere dalla RAM parte dei dati relativi alle schede aperte che l'utente non sta visionando.
Nonostante questo accorgimento tecnico, se si fosse soliti tenere aperte in Chrome tante schede contemporaneamente, suggeriamo di installare l'estensione The Great Suspender che avevamo presentato tempo fa ma che ancora oggi lavora senza problemi e dà ottimi risultati.



Dopo averla installata suggeriamo di impostare il tempo che deve trascorrere prima che The Great Suspender si attivi per scaricare dalla memoria il contenuto delle varie schede aperte, senza mai chiuderle del tutto.
Consigliamo di spuntare anche la casella Automatically unsuspend tab when it is viewed in modo tale che il contenuto della scheda precedentemente "sospesa" venga subito ricaricato non appena ci si dovesse portare di nuovo nella stessa tab.

Cliccando su Keyboard shortcuts quindi su Edit shortcuts, si possono eventualmente impostare scorciatoie da tastiera per richiedere a The Great Suspender l'effettuazione di determinate azioni.
Ad esempio noi abbiamo impostato CTRL+MAIUSC+R per sospendere tutte le schede aperte (tranne quella correntemente aperta) e liberare RAM.


Disattivare il rendering di contenuti Flash

Le creatività pubblicate in formato Flash sulle pagine web consumano risorse preziose e sono ormai superate tanto che Chrome entro il 2020 abbandonerà definitivamente il supporto di questo tipo di contenuti.

Suggeriamo comunque di incollare chrome://settings/content/flash?search=flash nella barra degli indirizzi e assicurarsi che l'"interruttore" Chiedi prima si attivato.
In questo modo nessun contenuto Flash sarà mai caricato automaticamente.

Controllare le estensioni installate e la loro "libertà d'azione"

A partire da Chrome 70 il browser di Google consente di limitare la "libertà d'azione" per tutte le estensioni installate.

Digitando chrome://extensions nella barra degli indirizzi del browser, è bene controllare periodicamente le estensioni installate e soprattutto accertare quali permessi vengono richiesti da ciascuna di esse.
Il privilegio Permetti a questa estensione di leggere e modificare tutti i dati relativi ai siti web che hai visitato è quello potenzialmente più pericoloso perché l'estensione può controllare tutti i dati dei siti via a via aperti.


In ogni caso si dovrebbero disinstallare immediatamente tutte le estensioni che non si utilizzano o di cui non si conosce l'identità. Per procedere, è sufficiente cliccare sui pulsanti Rimuovi.


Se Chrome non dovesse avviarsi, il problema potrebbero essere proprio le estensioni presenti: nell'articolo Google Chrome non si avvia: il problema possono essere le estensioni abbiamo spiegato come uscire dall'impasse.

Nell'articolo Estensioni Chrome: come bloccare quelle troppo affamate di dati, cui vi invitiamo a fare riferimento, abbiamo spiegato come comportarsi.

PWA e siti web come applicazioni desktop

A partire da Chrome 70 il browser di casa Google ha abbracciato le applicazioni PWA (Progressive Web App): le applicazioni web che si utilizzano più spesso potranno essere aggiunte al menu Start del sistema operativo, apparire sul desktop oltre che nella barra delle applicazioni (vedere anche Microsoft abbraccia le Progressive Web Apps: le porterà in Edge e nel suo store)

Ad esempio, per aggiungere la versione web di Spotify nel menu di avvio di Windows o richiamarla direttamente con una scorciatoia posizionata nella barra delle applicazioni è sufficiente accedere a questa pagina previo login con il proprio account quindi cliccare su Installa app nella colonna di sinistra, in basso.
La stessa operazione può essere effettuata con molti altri siti web in maniera molto simile.


Per trasformare qualunque applicazione web in un'app utilizzabile da desktop con la sua icona eventualmente anche nella barra delle applicazioni del sistema operativo, si possono seguire le indicazioni riportate nell'articolo Come aggiungere Gmail sul desktop. Valgono per Gmail ma anche per qualunque altra applicazione web: si pensi a WhatsApp, Google Messaggi, l'app che si usa per la Fatturazione Elettronica, Google Keep e così via.

Bloccare i siti che mostrano annunci troppo invasivi

Da qualche release di Chrome a questa parte, è possibile attivare l'opzione che permette di disattivare i messaggi pubblici irrispettosi degli utenti e troppo invasivi.
Basta digitare chrome://settings/content/ads nella barra degli indirizzi e assicurarsi che venga visualizzata la frase Bloccati sui siti che mostrano annunci invasivi o fuorvianti (consigliato).

Nell'articolo Google Chrome per Android: trucchi e segreti abbiamo invece presentato i migliori trucchi per usare al meglio Chrome per Android.

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