Kali Linux 2026.3 arriva con kernel 7.1 e nuovi strumenti di sicurezza

Kali Linux 2026.3 introduce il kernel 7.1.5, KDE Plasma 6.7, nuovi strumenti di sicurezza e script per creare immagini personalizzate.
Kali Linux 2026.3 arriva con kernel 7.1 e nuovi strumenti di sicurezza

Kali Linux si rinnova con un aggiornamento che punta a migliorare l’esperienza degli esperti di sicurezza informatica e a semplificare la personalizzazione dell’ambiente di lavoro.

La distribuzione, pensata per penetration test, analisi delle reti e verifiche di sicurezza, introduce novità che interessano sia gli strumenti operativi sia la gestione delle immagini d’installazione.

Il team di sviluppo ha lavorato anche sull’interfaccia grafica e sulle funzioni dedicate ai dispositivi mobili, con particolare attenzione a Kali NetHunter. L’obiettivo è rendere più flessibile una piattaforma utilizzata da professionisti, ricercatori e appassionati, mantenendo al centro le attività di analisi e valutazione delle vulnerabilità.

Sei nuovi strumenti per la sicurezza informatica

La novità più rilevante per chi esegue verifiche tecniche è l’arrivo di sei strumenti nei repository ufficiali. Dalfox automatizza la ricerca di vulnerabilità di tipo cross-site scripting, mentre Katana consente di esplorare applicazioni Web e individuare percorsi ed endpoint da esaminare. Qsreplace, invece, modifica i parametri delle URL per preparare verifiche ripetibili, mentre RustScan permette di individuare porte aperte e integrare i risultati con Nmap per ulteriori analisi.

Completano le aggiunte SDRangel, un’interfaccia per lavorare con dispositivi radio definiti via software, e Snaffler-ng, pensato per individuare informazioni sensibili e credenziali esposte nelle condivisioni SMB. Queste soluzioni ampliano le possibilità di analisi in ambiti differenti, dalle applicazioni Web alle reti aziendali e alle comunicazioni radio. La loro presenza nei repository non implica necessariamente che siano incluse in ogni immagine d’installazione: la disponibilità può dipendere dalla configurazione scelta.

Anche il sistema di base riceve un aggiornamento significativo. Il kernel Linux passa alla serie 7.1, con la versione 7.1.5 indicata nelle note di rilascio, mentre KDE Plasma viene aggiornato alla versione 6.7. Il desktop introduce miglioramenti nella gestione degli spazi di lavoro per singolo schermo, utili soprattutto quando si utilizzano più monitor per tenere separati terminali, documentazione e applicazioni di analisi. Sono presenti anche interventi sulle prestazioni grafiche e sulla gestione delle connessioni di rete.

Immagini personalizzate e novità per NetHunter

Un altro intervento riguarda gli script impiegati per generare le immagini ufficiali della distribuzione. Il progetto punta a uniformarne struttura, argomenti e comportamento sulle diverse piattaforme, consentendo inoltre di eseguire le operazioni di compilazione all’interno di container Docker o Podman. Questo approccio facilita la riproducibilità degli ambienti e riduce la necessità di installare tutte le dipendenze direttamente sul computer utilizzato per la creazione.

Il lavoro non è ancora completo: gli sviluppatori prevedono di terminare il rinnovamento degli script rimanenti con una successiva release. Nel frattempo, Kali NetHunter riceve miglioramenti dedicati all’integrazione con dispositivi mobili e indossabili. Tra le novità figurano il supporto alle funzionalità di wardriving su alcuni smartwatch compatibili e nuove possibilità di controllo tramite WearHunter, ancora sperimentale. Sono stati inoltre introdotti miglioramenti per la gestione NFC e il supporto a ulteriori kernel per dispositivi Android.

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