Euro-Office si prepara a portare la propria esperienza oltre il browser con un’applicazione desktop destinata a Windows, Linux e macOS.
Il progetto, nato nel 2026 nell’orbita di Nextcloud, punta a offrire un’alternativa open source alle tradizionali suite per la produttività, con strumenti per documenti, fogli di calcolo, presentazioni e PDF.
La novità assume particolare interesse per aziende e amministrazioni che cercano maggiore controllo sui dati e una gestione meno dipendente dai servizi cloud proprietari. La prima versione stabile della suite è arrivata il 9 giugno, mentre il client desktop non è ancora disponibile al momento dell’annuncio. La base tecnologica deriva dal codice open source di ONLYOFFICE, scelta che ha dato origine anche a un confronto pubblico sulla licenza.
Come cambia Euro-Office con l’applicazione desktop
Il passaggio a un programma installabile modifica soprattutto il modo di lavorare sui file. L’utente potrà aprire e modificare documenti direttamente dal sistema operativo, mantenendo il collegamento con un’istanza Nextcloud per sincronizzazione e collaborazione. L’obiettivo è avvicinare l’esperienza a quella delle suite desktop tradizionali, senza rinunciare all’accesso centralizzato ai documenti.
Il supporto previsto comprende Windows con architetture AMD64 e ARM64, oltre a Linux e macOS a 64 bit. Per un utilizzo professionale sarà importante verificare, dopo il rilascio, aspetti come aggiornamenti, autenticazione, sincronizzazione, funzionamento offline e compatibilità con sistemi aziendali di distribuzione del software.
Sotto il profilo tecnico, Euro-Office utilizza una base derivata da ONLYOFFICE distribuita con licenza AGPLv3. Il progetto dispone di componenti dedicati all’editor desktop, all’SDK e ai moduli per gestione e conversione dei documenti. La compatibilità con DOCX, XLSX e PPTX rappresenta uno degli elementi centrali dell’offerta, soprattutto per chi deve scambiare file con utenti Microsoft Office.
Licenza e formati aperti restano questioni da seguire
La provenienza del codice ha generato una disputa tra Nextcloud e ONLYOFFICE. Nell’aprile 2026 ONLYOFFICE ha annunciato la sospensione della collaborazione con Nextcloud, contestando la gestione del fork. Nextcloud ha sostenuto invece la conformità del progetto agli obblighi dell’AGPLv3 e ha pubblicato una propria analisi sulla questione. Per gli utenti professionali, la verifica della licenza associata alla versione utilizzata resta quindi un passaggio rilevante.
Un’altra discussione riguarda il rapporto tra formati Microsoft e standard aperti. LibreOffice e The Document Foundation hanno criticato l’impostazione di Euro-Office, sostenendo che una suite orientata alla sovranità digitale dovrebbe privilegiare ODF come formato predefinito. La questione ha ricadute pratiche: documenti complessi, formule, grafici, macro e impaginazione possono presentare differenze quando passano tra programmi differenti.
Il debutto desktop renderà più concreta la possibilità di scegliere tra strumenti proprietari e soluzioni open source senza limitarsi all’uso via browser. La vera discriminante per organizzazioni e professionisti sarà la capacità di mantenere insieme interoperabilità, affidabilità operativa e controllo dell’infrastruttura, tre esigenze che spesso entrano in tensione quando si gestiscono grandi quantità di documenti.