Microsoft Teams dice addio alla Togheter Mode: perché questa scelta?

Microsoft rimuove Together Mode da Teams. La funzione lascia spazio a videochiamate più stabili, AI e prestazioni migliori.

Microsoft Teams si prepara a rimuovere Together Mode, una delle funzioni più iconiche introdotte durante la pandemia.

Lanciata nel 2020, la modalità utilizzava algoritmi di intelligenza artificiale per inserire i partecipanti alle videochiamate in ambienti virtuali condivisi, come auditorium e sale conferenze, simulando una presenza fisica comune. L’obiettivo dichiarato era contrastare la cosiddetta “fatica da videoconferenza”, fenomeno documentato da diversi studi pubblicati tra il 2020 e il 2022, che analizzarono l’impatto cognitivo delle call continue sui lavoratori in smart working.

La funzione contribuì in modo significativo a differenziare Teams rispetto ai principali concorrenti, Zoom e Google Meet, attirando ampia attenzione mediatica nei mesi successivi al lancio e diventando uno dei simboli tecnologici del periodo pandemico.

Perché Microsoft ha deciso di eliminarla

La motivazione ufficiale riguarda la necessità di semplificare l’esperienza utente e migliorare le prestazioni generali della piattaforma su tutti i dispositivi.

Together Mode non garantiva infatti un comportamento uniforme tra le versioni desktop, web e mobile, richiedendo componenti grafici differenti a seconda dell’hardware disponibile. Su notebook meno recenti o con GPU integrate datate, la modalità aumentava in modo sensibile il carico sulla CPU e la latenza nella gestione dei flussi video, penalizzando la qualità complessiva della chiamata.

Con la rimozione progressiva della funzione, scompariranno anche le scene personalizzate, le animazioni interattive e l’assegnazione manuale dei posti virtuali. Microsoft ha chiarito che le risorse di sviluppo liberate verranno indirizzate su aree considerate oggi più strategiche: compressione video con codec AV1, stabilità della connessione in condizioni di banda variabile e miglioramento della sincronizzazione audio-video, elementi che incidono direttamente sulla qualità percepita dagli utenti enterprise e business.

Come cambia Teams con l’integrazione AI e il lavoro ibrido

La decisione riflette un cambio di priorità più ampio, legato all’evoluzione delle abitudini lavorative dopo la pandemia.

Con il progressivo ritorno al lavoro ibrido e la normalizzazione delle videoconferenze come strumento quotidiano, le funzioni sociali e scenografiche introdotte nel 2020 hanno perso centralità rispetto alle esigenze concrete delle organizzazioni.

Microsoft ha spostato il focus dello sviluppo di Teams sull’integrazione con Microsoft Copilot, sulle trascrizioni automatiche delle riunioni, sui riepiloghi intelligenti e sulla traduzione in tempo reale. Queste funzionalità hanno un impatto diretto sulla produttività aziendale e si inseriscono con maggiore coerenza nei piani di abbonamento enterprise, risultando più facili da valorizzare commercialmente rispetto a una modalità visiva come Together Mode.

Sul piano tecnico, il percorso era già avviato: il nuovo client desktop rilasciato nel 2023 aveva abbandonato parte dell’architettura Electron originaria, riducendo il consumo di memoria RAM e migliorando sensibilmente i tempi di avvio e la reattività generale.

Together Mode, pur rappresentando un esperimento visivo rilevante e apprezzato nel suo momento storico, non rientrava più nella traiettoria tecnologica scelta dall’azienda. La sua rimozione chiude simbolicamente una fase precisa: quella in cui le piattaforme collaborative cercavano di replicare, attraverso effetti scenografici e ambienti virtuali, le dinamiche sociali tipiche degli uffici fisici.

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