Windows 10: in Italia un altro anno di aggiornamenti gratis, ma bisogna attivarsi

Parte l'estensione del programma ESU di Windows 10 fino al 12 ottobre 2027: cosa cambia in Italia per la ricezione gratuita degli aggiornamenti di sicurezza.

Milioni di PC continuano a utilizzare Windows 10 nonostante Microsoft abbia interrotto il supporto ordinario del sistema operativo il 14 ottobre 2025. Per molti utenti il passaggio a Windows 11 non è affatto scontato: ci sono computer perfettamente funzionanti che non soddisfano i requisiti hardware della nuova versione, applicazioni professionali difficili da sostituire e configurazioni che non giustificano l’acquisto di un altro dispositivo.

Come avevamo già annunciato a suo tempo, però, gli aggiornamenti di sicurezza per Windows 10 continueranno fino al 12 ottobre 2027, anche per gli utenti privati italiani che aderiscono all’apposito programma Microsoft.

La scadenza precedente, fissata al 13 ottobre 2026, non rappresenta quindi più la fine degli aggiornamenti per i computer che partecipano al programma Extended Security Updates (ESU). Microsoft ha ufficializzato la proroga a giugno 2026, concedendo un ulteriore anno: la novità interessa soprattutto chi non intende abbandonare immediatamente Windows 10.

Windows 10 continuerà a ricevere aggiornamenti fino a ottobre 2027

La proroga riguarda anche l’Italia, perché le condizioni previste per i consumatori residenti entro lo Spazio economico europeo (SEE) comprendono evidentemente anche il nostro Paese. Non occorre acquistare Windows 11, cambiare computer o sottoscrivere un abbonamento a pagamento per continuare a ricevere le patch, purché si rispettino i requisiti del programma gratuito ESU.

Windows 10 debuttò il 29 luglio 2015, introducendo un modello di aggiornamento continuo che Microsoft ha mantenuto per buona parte della vita del prodotto. L’ultima versione principale destinata al pubblico è la 22H2, distribuita nell’ottobre 2022 e appartenente alla famiglia di build 19045.

La prima scadenza del programma consumer era il 13 ottobre 2026. Successivamente Microsoft ha deciso di estenderla fino al 12 ottobre 2027, data che compare anche nella documentazione ufficiale italiana dedicata agli ESU.

Per chi ha già completato l’iscrizione a ESU c’è un vantaggio immediato: la proroga si applica automaticamente. Non bisogna acquistare una nuova licenza, ripetere la procedura o installare manualmente un pacchetto specifico soltanto per ottenere l’anno aggiuntivo.

Chi non avesse ancora aderito può invece registrare il computer anche adesso: Microsoft consente l’iscrizione fino al termine del programma; una volta completata, Windows Update rende disponibili le nuove correzioni critiche e importanti pubblicate dopo la conclusione del supporto ordinario.

Windows 10 ESU gratis in Italia: quali condizioni bisogna rispettare

La gratuità degli aggiornamenti estesi è probabilmente l’aspetto più interessante della decisione Microsoft. Inizialmente l’azienda aveva previsto diverse modalità di adesione, tra cui il pagamento di una quota di registrazione, l’utilizzo di punti Microsoft Rewards o la sincronizzazione delle impostazioni del computer tramite Windows Backup.

Le condizioni europee hanno portato Redmond a rivedere radicalmente la sua posizione, anche a seguito delle contestazioni sollevate dalle associazioni dei consumatori. In Italia non è necessario attivare il backup delle impostazioni su OneDrive né utilizzare i punti Rewards per ottenere gratuitamente gli aggiornamenti ESU.

Rimane però un requisito: l’account Microsoft: per aderire al programma ESU senza costi, ed estendere la ricezione della patch di sicurezza Windows 10 fino a metà ottobre 2027, l’utente deve utilizzare un account Microsoft dotato di privilegi amministrativi e continuare ad accedere a Windows con lo stesso account impiegato per la registrazione.

Microsoft prevede una verifica periodica di tale condizione: se l’utente non continua a effettuare l’accesso con il proprio account Microsoft, il dispositivo può perdere l’idoneità agli aggiornamenti dopo un periodo massimo di 60 giorni. In caso di interruzione, occorre ripetere la registrazione per riattivare la ricezione degli aggiornamenti.

Esiste comunque un’alternativa per chi preferisce continuare a lavorare con un account locale: Microsoft permette di effettuare un pagamento una tantum, indicato in 30 dollari o nell’equivalente in valuta locale, oltre alle eventuali imposte. L’iscrizione richiede comunque l’autenticazione iniziale con un account Microsoft, al quale resta associata la licenza ESU; in seguito non occorre mantenere l’accesso a Windows tramite tale account.

Un’ulteriore opzione, anche se non supportata, è l’utilizzo dello script di terze parti ConsumerESU. Il codice PowerShell permette di forzare l’attivazione e l’iscrizione al programma ESU di Windows 10, anche soltanto con un account locale, intervenendo sulle funzionalità interne del sistema, aggirando alcuni controlli regionali e sfruttando i servizi Microsoft per ottenere e installare la licenza necessaria a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza.

Come attivare gli aggiornamenti estesi di Windows 10

La procedura è relativamente semplice e non richiede software di terze parti. Conviene tuttavia verificare prima la versione del sistema operativo, perché il programma consumer non copre indistintamente tutte le release di Windows 10.

Premendo Windows+R e digitando winver, compare una finestra che riporta la versione installata e il numero di build. Per aderire a ESU deve comparire Windows 10 versione 22H2, con gli aggiornamenti necessari già applicati. Microsoft ammette le edizioni Home, Pro, Pro Education e Pro for Workstations. Nella documentazione aggiornata figura anche il pacchetto di preparazione delle licenze KB5126256 tra i prerequisiti.

Per registrare il dispositivo è sufficiente aprire Impostazioni, Aggiornamento e sicurezza, Windows Update. Sui PC idonei compare un collegamento dedicato all’iscrizione agli aggiornamenti di sicurezza estesi. Selezionando “Iscriviti ora“, Windows 10 avvia la procedura guidata e chiede, quando necessario, di autenticarsi con l’account Microsoft.

Al termine dell’operazione, il dispositivo risulta registrato al programma ESU. Per verificare la situazione basta tornare in Windows Update e controllare lo stato dell’iscrizione. La disponibilità delle correzioni continuerà a seguire il normale meccanismo di distribuzione degli aggiornamenti Microsoft.

La stessa licenza ESU consumer può coprire fino a 10 dispositivi, a condizione che ciascuno soddisfi i requisiti previsti. Per aggiungere un secondo PC, si utilizza l’apposita opzione in Windows Update e lo stesso account Microsoft associato alla prima iscrizione.

Perché l’opzione ESU potrebbe non comparire in Windows Update

Non tutti i computer con Windows 10 mostrano il collegamento per aderire al programma: il primo controllo riguarda la versione del sistema operativo: se winver indica una release precedente alla 22H2, occorre aggiornarla prima di procedere.

Bisogna poi controllare che Windows Update abbia installato gli aggiornamenti richiesti, compresi gli eventuali componenti preparatori. È opportuno completare gli aggiornamenti in sospeso, riavviare il computer e verificare nuovamente la presenza dell’opzione ESU.

Un ulteriore elemento riguarda i permessi dell’utente. La registrazione richiede un account con privilegi di amministratore; un profilo standard non è sufficiente per completare autonomamente la procedura.

Attenzione anche ai PC aziendali o gestiti centralmente: il programma ESU consumer non si applica ai dispositivi uniti a un dominio Active Directory, collegati a Microsoft Entra ID oppure amministrati mediante soluzioni Mobile Device Management (MDM). Un dispositivo semplicemente registrato in Microsoft Entra può risultare idoneo; sono esclusi anche i computer configurati in modalità kiosk.

Per le aziende la proroga gratuita non vale: i costi aumentano

La decisione che interessa gli utenti domestici non modifica le condizioni economiche previste per le aziende. Le imprese che mantengono Windows 10 nell’infrastruttura devono valutare il programma ESU commerciale, con licenze e regole differenti.

Il prezzo di riferimento Microsoft per il primo anno è di 61 dollari per dispositivo. Per il secondo anno il costo raddoppia a 122 dollari, mentre il terzo arriva a 244 dollari, secondo il modello di incremento annuale previsto per il programma commerciale. Si tratta di importi di riferimento in dollari, che possono differire dai prezzi effettivi applicati attraverso i canali di vendita e licensing.

Il programma aziendale arriva fino a ottobre 2028 e presenta un altro elemento da non trascurare: le licenze hanno natura cumulativa. Un’organizzazione che decide di aderire direttamente al secondo anno deve sostenere anche il costo del primo, anziché acquistare soltanto i mesi di protezione rimanenti.

Per una società con 100 postazioni Windows 10, ad esempio, i soli prezzi di riferimento ammontano a 6.100 dollari per il primo anno e a 12.200 dollari per il secondo; la spesa può incidere sensibilmente sulle decisioni di aggiornamento del parco macchine.

Usare Windows 10 senza aggiornamenti dopo ottobre 2027 sarà sicuro?

Un sistema operativo non smette di funzionare quando termina il supporto. Anche dopo il 12 ottobre 2027, Windows 10 continuerà ad avviarsi, eseguire programmi e utilizzare le periferiche compatibili.

Il problema riguarda le vulnerabilità che emergeranno successivamente: una falla scoperta nel kernel, nello stack di rete o in un componente esposto agli attacchi potrebbe non ricevere più una patch. Con il passare del tempo, la distanza tra le vulnerabilità conosciute e quelle corrette rischia di aumentare.

Firewall, antivirus e account senza privilegi amministrativi possono ridurre alcuni rischi, ma non sostituiscono gli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo. Non è ragionevole considerare un PC permanentemente protetto soltanto perché dispone di Microsoft Defender aggiornato o di un prodotto antivirus commerciale.

Certo, la disponibilità garantita di aggiornamenti per Microsoft Defender, Edge e Microsoft 365 Apps almeno fino a ottobre 2028 contribuisce a ridimensionare l’ampiezza della superficie d’attacco ma i rischi dipenderanno in larga misura da quanto ciascun macchina Windows 10 risulterà isolata rispetto alla rete.

Non è inoltre escluso che, in caso di gravi vulnerabilità o falle di sicurezza wormable, Microsoft possa eccezionalmente rilasciare appositi aggiornamenti correttivi anche per Windows oltre ottobre 2027. È già successo più volte in passato.

Inoltre, non è a questo punto affatto da escludere che Redmond estenda ulteriormente il programma ESU consumer fino a ottobre 2028: lo sapremo nel corso del prossimo anno.

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