Microsoft sta progressivamente abbandonando le vecchie interfacce dei PowerToys per adottare WinUI 3, il framework grafico moderno su cui l’azienda punta per lo sviluppo delle applicazioni native di Windows 11. Non si tratta soltanto di uniformare pulsanti, finestre e menu: la migrazione coinvolge componenti interni, gestione della memoria, dipendenze software e compatibilità con le API del sistema operativo.
Windows ha attraversato numerose generazioni di tecnologie per le interfacce grafiche: dalle API Win32 a Windows Forms, da Windows Presentation Foundation (WPF) alla piattaforma UWP. Con Windows 11, Microsoft ha individuato in WinUI 3 e nel Windows App SDK gli strumenti di riferimento per le nuove applicazioni desktop. Eppure, anche molti programmi sviluppati dalla stessa azienda continuano a utilizzare tecnologie precedenti oppure interfacce basate sul Web.
La trasformazione dei PowerToys offre quindi un’occasione per capire quanto Microsoft creda realmente nello sviluppo nativo. Con la versione PowerToys 0.102, anche Selezione colori e Text Extractor hanno completato il passaggio a WinUI 3: sono ormai 17 le utilità basate su interfaccia WinUI 3, oltre all’applicazione delle impostazioni.

PowerToys e WinUI 3: perché Microsoft riscrive programmi che funzionano già
I PowerToys comprendono strumenti consolidati, come FancyZones, PowerRename, Keyboard Manager e Selezione colori, che svolgono da tempo le rispettive funzioni senza particolari problemi. Perché investire risorse nella riscrittura delle loro interfacce?
Come spiegato nella discussione tecnica aperta su GitHub dallo sviluppatore Microsoft Yu Leng, i PowerToys raccolgono utility nate in periodi differenti, spesso sviluppate da gruppi diversi. Il risultato è una base di codice che combina WPF, Windows Forms, C++ e WinUI, con librerie condivise e dipendenze che complicano manutenzione, compilazione e contributi della comunità.
Standardizzare le interfacce significa ridurre il numero di tecnologie da gestire, rendere più semplice il riutilizzo dei componenti e adottare controlli coerenti con Windows 11. WinUI 3, inoltre, permette di costruire applicazioni desktop tramite XAML, mantenendo l’accesso alle funzionalità native del sistema operativo attraverso le API Windows e l’interoperabilità Win32.
WinUI 3 non sostituisce Win32: il primo gestisce principalmente la presentazione dell’interfaccia e le relative interazioni; il secondo continua a fornire numerose funzionalità fondamentali del desktop Windows.
Selezione colori e Text Extractor: le novità di PowerToys 0.102
Con PowerToys 0.102, Microsoft ha completato la migrazione a WinUI 3 di due strumenti molto utilizzati: Selezione colori, che permette di identificare e copiare i colori visualizzati sullo schermo (Windows+Maiusc+C), e Text Extractor, che consente di estrarre testo da immagini e finestre attraverso il riconoscimento OCR (Windows+Maiusc+T).
Il passaggio ha richiesto interventi anche sui componenti che gestiscono la selezione delle aree dello schermo, gli effetti grafici e le configurazioni con più monitor.
In particolare, gli sviluppatori hanno dovuto adattare alcune funzionalità precedentemente offerte da WPF, non direttamente disponibili in WinUI 3. Per gli utenti, tuttavia, le modalità di utilizzo e le scorciatoie rimangono invariate: cambia soprattutto la tecnologia alla base delle due utilità, ora più coerente con quella delle applicazioni native di Windows 11.
PowerToys potrebbe occupare fino a 138 MB in meno, ma non subito
La migrazione promette benefici anche sullo spazio occupato dal pacchetto: nella discussione tecnica Microsoft prende come riferimento PowerToys 0.100.2, che richiede circa 960 MB di spazio installato, con un installer da oltre 270 MB.
Una parte dell’ingombro deriva dalla duplicazione di componenti e runtime necessari per eseguire applicazioni basate su tecnologie differenti: alcune librerie comuni trascinano dipendenze WPF persino all’interno di moduli che utilizzano già WinUI 3.
Le stime pubblicate dagli sviluppatori distinguono tre possibilità:
- Eliminare una prima copia delle dipendenze WPF potrebbe liberare circa 43 MB.
- La rimozione completa di WPF dai componenti migrabili permetterebbe un risparmio nell’ordine di 85 MB.
- Eliminando anche tutte le dipendenze dal runtime WindowsDesktop, comprese quelle di Windows Forms, il risparmio teorico potrebbe raggiungere 138 MB, circa il 14,4%.
Al momento sono proiezioni tecniche, non di riduzioni già ottenute con le versioni più recenti del pacchetto PowerToys. Inoltre, i risparmi dipendono dalla possibilità di eliminare le librerie condivise e dalle scelte di distribuzione.
WinUI 3 contro WebView2: Microsoft vuole davvero applicazioni Windows native?
La trasformazione dei PowerToys si inserisce in una questione più ampia: il ricorso crescente a WebView2 per costruire programmi desktop attraverso HTML, CSS e JavaScript, sfruttando il motore di rendering di Microsoft Edge.
Le applicazioni Web integrate nel desktop offrono vantaggi concreti: facilitano il riutilizzo del codice, permettono aggiornamenti rapidi e riducono le differenze tra piattaforme. Tuttavia, incorporare un motore browser può comportare costi aggiuntivi in termini di memoria, avvio e gestione dei processi: lo abbiamo visto ripetutamente nel caso di Windows 11.
Per molto tempo, una delle difficoltà di WinUI è stata proprio l’assenza di alcuni controlli avanzati richiesti dagli sviluppatori: applicazioni che gestiscono grandi tabelle, grafici o interfacce complesse hanno spesso trovato nel Web strumenti più maturi.
Microsoft sta tentando di colmare quelle lacune. Il 13 ottobre 2026 ha presentato WinUI Gallery 3.0, basata sul canale sperimentale del Windows App SDK, introducendo esempi dei nuovi controlli TableView, Charts e InkCanvas.
Come appare evidente dai PowerToys, Microsoft vuole dimostrare che WinUI 3 può sostenere applicazioni desktop reali, con funzionalità avanzate, integrazione Win32 e requisiti di compatibilità complessi. Per gli utenti, il risultato più interessante non sarà vedere finestre ridisegnate, ma disporre di programmi più facili da mantenere, aggiornare e utilizzare nel tempo.