La casella di ricerca di Windows 11 sta per assumere un ruolo molto diverso da quello che conosciamo. Non servirà soltanto a trovare file, applicazioni o impostazioni: permetterà di eseguire operazioni direttamente dai risultati, senza aprire altre finestre e senza attraversare i menu del sistema operativo.
Dall’attivazione della modalità scura alla regolazione della luminosità, fino alla disposizione delle finestre sul desktop, Microsoft vuole trasformare Windows Search in un punto di accesso immediato alle funzioni del PC.
La novità figura tra i cambiamenti annunciati da Microsoft il 15 ottobre 2026, con l’azienda di Redmond che descrive una nuova esperienza di ricerca in grado di ridurre sensibilmente il numero di passaggi necessari per completare operazioni quotidiane, con un’interfaccia riprogettata e un motore capace di interpretare richieste formulate in linguaggio naturale. Microsoft vuole accorciare la distanza tra ciò che l’utente intende fare e l’effettiva esecuzione dell’operazione.

Da strumento di ricerca a centro di controllo di Windows 11
C’era una volta il Pannello di controllo, ancora presente “dietro le quinte” di Windows 11 e mai davvero estirpato (anche perché l’eredità proveniente dalle precedenti versioni del sistema operativo è importante e tantissimo codice legacy resta ancora oggi). Microsoft starebbe addirittura lavorando su Project Odeon, probabilmente un tentativo di rendere modulari anche le Impostazioni di Windows 11 (Windows+I).
Con la versione profondamente rinnovata della casella di ricerca di Windows 11, la società guidata da Satya Nadella elimina diversi passaggi intermedi. Anziché limitarsi a individuare la destinazione corretta, la ricerca presenta un’azione eseguibile direttamente. Microsoft definisce tali funzionalità inline actions, ossia azioni integrate nei risultati della ricerca.
Gli esempi ufficiali comprendono richieste come “passa alla modalità scura” e “attiva luce notturna“: la prima permette di passare al tema scuro, mentre la seconda attiva la luce notturna, utile per ridurre la componente blu della luce emessa dallo schermo.
Windows 11 riconosce la richiesta, individua la funzionalità corrispondente e offre il comando necessario per applicare la modifica senza aprire l’app Impostazioni.

Quali operazioni si potranno eseguire direttamente dalla ricerca
In un documento tecnico a parte, Microsoft fornisce alcuni esempi particolarmente interessanti. Le azioni illustrate, attivabili dalla casella di ricerca, si distribuiscono tra alcune categorie principali.
| Tipo di operazione | Esempio di richiesta |
|---|---|
| Cambiare tema | Passa alla modalità scura |
| Attivare la luce notturna | Attiva la luce notturna |
| Attivare Bluetooth | Attiva il Bluetooth |
| Ridurre la luminosità | Riduci la luminosità dello schermo |
| Disattivare l’audio | Disattiva l’audio |
| Minimizzare tutte le finestre | Riduci a icona tutte le finestre |
| Disporre le finestre | Disponi le finestre sullo schermo |
Windows Search non si limita a modificare un parametro, ma consente di intervenire sull’organizzazione dello spazio di lavoro. Un comando come Disponi le finestre sullo schermo, conduce alle operazioni di disposizione delle finestre, sfruttando le funzionalità di gestione del desktop già disponibili in Windows 11.
La ricerca cambia anche sotto il cofano: arriva WinUI 3
L’intervento non riguarda soltanto ciò che Windows Search può fare, ma anche la tecnologia utilizzata per costruirne l’interfaccia.
Microsoft ha confermato che la nuova esperienza si basa su WinUI 3, il framework moderno per lo sviluppo di interfacce native Windows, parte del Windows App SDK.
La scelta risponde a due esigenze: rendere il componente più reattivo e ridurre il consumo di risorse.
La ricerca di Windows opera infatti in una posizione particolare rispetto alle normali applicazioni. L’utente la richiama frequentemente, spesso per operazioni molto brevi, e si aspetta che risponda senza introdurre ritardi percepibili. Anche piccoli tempi di attesa diventano fastidiosi quando si ripetono decine di volte durante la giornata.
Secondo Microsoft, i test mostrano miglioramenti significativi nelle prestazioni e nell’utilizzo della memoria.
Quando arriva la nuova Windows Search e come provarla
La nuova esperienza di ricerca ha iniziato a raggiungere i partecipanti al programma Windows Insider. Microsoft indica due build di riferimento: la 26340.9616 nel canale Experimental e la 28120.3181 nel canale Experimental (26H1).
Una particolarità riguarda la posizione dalla quale si richiama la ricerca: nella fase iniziale, la nuova esperienza interessa la casella di ricerca sulla barra delle applicazioni, mentre quella richiamata dal menu Start continua a utilizzare la versione precedente.
Microsoft prevede di estendere la nuova interfaccia anche al menu Start nel 2027, lavorando contemporaneamente per adattarla alle differenti posizioni della barra delle applicazioni.
Per la distribuzione generale, l’azienda indica la parte finale del 2026, senza specificare una data precisa né garantire la disponibilità contemporanea in tutte le lingue e aree geografiche.
L’immagine in apertura è una rappresentazione creativa a corredo dell’articolo ed è realizzata con un modello generativo (AI).