Windows 11 27H2 sarà il vero Windows 12? Microsoft prepara il maxi aggiornamento del 2027

Windows 11 27H2 si prepara a essere un aggiornamento molto più profondo delle release precedenti, con interventi su prestazioni, memoria e affidabilità. Microsoft potrebbe così introdurre il salto generazionale atteso da Windows 12 senza cambiare nome al sistema operativo.

Microsoft potrebbe non avere bisogno di Windows 12 per introdurre il più importante rinnovamento del suo sistema operativo degli ultimi anni. Le informazioni emerse sui piani per il 2027 indicano infatti che Windows 11 27H2 – previsto orientativamente per settembre-novembre 2027 – non dovrebbe essere il consueto aggiornamento annuale leggero, ma una release molto più corposa, capace di sostituire e aggiornare componenti significativi della piattaforma.

Fonti vicine all’azienda di Redmond svelano infatti che Microsoft non prevede al momento il lancio di Windows 12 nel 2027. Al suo posto starebbe preparando proprio Windows 11 27H2, con un’attenzione particolare a prestazioni, affidabilità e qualità complessiva del sistema. Un’impostazione che fa il paio con il progetto Windows K2 di cui abbiamo già parlato.

Windows 11 27H2 non sarà un semplice enablement package

Per la prima volta dopo due tornate di aggiornamento annuale, Microsoft non ha intenzione di usare lo schema dell’enablement package anche per Windows 11 27H2.

L’enablement package, come abbiamo visto, permette di aggiornare Windows 11 alla successiva versione supportata con un intervento molto limitato: basta un unico riavvio e un’installazione che dura pochissimi secondi per abilitare le novità del sistema operativo. Questi tipi di pacchetti, infatti, anche conosciuti come eKB, non modificano a basso livello il sistema Microsoft ma sono dei semplici “interruttori” che abilitano funzioni già presenti “dietro le quinte” (introdotte nel tempo con i vari aggiornamenti cumulativi mensili).

In un altro articolo abbiamo infatti anche spiegato come aggiornare a Windows 11 26H2 in pochi istanti anche sui PC non supportati, sulla carta, dalla società di Redmond.

Con Windows 11 27H2 il meccanismo dovrebbe essere differente: la release del 2027 sarebbe un aggiornamento completo del sistema operativo, con la sostituzione o l’aggiornamento di porzioni importanti del codice. Proprio per questo motivo i test nel programma Windows Insider potrebbero cominciare prima del consueto.

Non sarebbe la prima volta che Microsoft introduce modifiche architetturali importanti mantenendo invariato il nome commerciale. Anche Windows 11 24H2 aveva portato con sé una piattaforma profondamente rinnovata rispetto alle versioni precedenti.

Il collegamento con Windows K2

Il 2027 non è un anno qualunque. Microsoft ha già indicato proprio una finestra temporale che si dipanerà nel corso del prossimo anno per raggiungere alcuni degli obiettivi principali del programma Windows K2, iniziativa interna che punta a correggere problemi accumulatisi negli anni sul fronte di prestazioni, stabilità, interfaccia e coerenza del sistema.

Come avevamo spiegato nell’articolo Addio Windows 12, Microsoft punta tutto su Windows K2, K2 non identifica una nuova versione scaricabile di Windows. È piuttosto un programma pluriennale che coinvolge numerose aree del sistema operativo.

Windows 11 27H2 potrebbe rappresentare il primo grande punto di arrivo visibile di quel lavoro.

Proprio di recente, sono emerse conferme circa l’implementazione di miglioramenti che permetterebbero a un PC con 8 GB di RAM di mantenere fino a circa 2 GB di dati attivi in più nella memoria fisica, riducendo il ricorso al paging sul disco. Anche con unità SSD veloci, spostare continuamente pagine di memoria dalla RAM all’unità di archiviazione introduce latenze sensibilmente superiori rispetto all’accesso diretto alla memoria.

Il dato assume ancora più importanza considerando la crescente quantità di servizi, applicazioni Web, componenti AI e processi in background presenti sui moderni PC Windows. L’obiettivo sembra quindi essere non soltanto aggiungere nuove funzioni, ma ridurre il costo delle funzioni già presenti.

E Windows 12?

Le indiscrezioni su Windows 12 circolano da anni. In passato si era parlato di un nuovo sistema basato su una piattaforma più modulare, maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale e requisiti hardware differenti. Avevamo ricostruito queste ipotesi nell’approfondimento Windows 12 cambia tutto: AI integrata, nuovi requisiti hardware e lancio previsto nel 2026?.

Già allora, tuttavia, le informazioni più solide suggerivano che Microsoft fosse maggiormente concentrata sull’evoluzione di Windows 11. Anche le precedenti previsioni sull’uscita di Windows 12 erano state progressivamente superate dagli eventi. D’altra parte Redmond stessa ci ha abituato a improvvisi “cambi di programma” e riadattamenti dei programmi precedente sviluppati.

Microsoft, dal canto suo, continua ufficialmente a parlare di aggiornamenti annuali delle funzionalità di Windows e non ha mai fatto espressamente menzione di Windows 12. La denominazione commerciale, quindi, resta aperta.

Se Windows 11 27H2 incorporerà davvero una parte importante del lavoro svolto con K2, una nuova base del sistema, miglioramenti consistenti nella gestione della memoria e interventi profondi su affidabilità e prestazioni, la release del 2027 potrebbe rappresentare un vero e proprio salto generazionale pur mantenendo il nome Windows 11.

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